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L’organo di giustizia sportiva indaga sulla regolarità di alcuni documenti della vecchia proprietà del Trapani calcio, la Fm Service. Intanto si attende il pronunciamento del giudice circa l’autosequestro delle quote della società granata

Sabato il Trapani sarà impegnato nella sfida casalinga contro la temuta Empoli. La società ha voluto dare uno scossone, cambiando direttore sportivo, via Rubino dentro Nember, e predisponendo in caso di vittoria un premio di 25 mila euro per la squadra. Ora mister Baldini, incassata la fiducia da parte della società, dovrà cercare di dare un segnale al campionato ed alla piazza. Ma sono anche le questioni societarie a tenere ancora banco. Da una parte si attende il pronunciamento del giudice circa l’autosequestro delle quote da parte di Alivision, (un’azione di tutela del Trapani), che se convalidato porterebbe De Simone a porter avviare la messa in mora del club granata, altrimenti porterebbe l’attuale società granata a dover pagare la rata che deve a De Simone entro dopodomani. Rata, che se non saldata potrebbe riportare il Trapani alla vecchia gestione. Dall’altra parte c’è un’indagine della Procura Federale nei confronti di Maurizio De Simone ed Fm Service . L’organo di giustizia sportiva infatti sta accertando la regolarità dei documenti presentati dalla precedente proprietà, che potrebbe comportare anche una responsabilità oggettiva alla gestione attuale e di conseguenza, sanzioni. “Sono certo che chi giudicherà questa vicenda terrà conto che questo Trapani non ha alcuna responsabilità” ha dichiarato ieri in conferenza stampa il presidente Heller. Insomma, la notizia dell’indagine della Procura Federale aggiunge un altro tassello alle vicende societarie, che di certo non lasciano sereni i sostenitori granata che hanno solo voglia di sostenere la proria squadra sul campo. In ogni battaglia da qui fino alla fine della stagione.