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L’educazione alla lettura della scuola Eugenio Pertini di Trapani. Si comincia da giovanissimi, fin dalla scuola dell’infanzia, dalle elementari e dalle medie

L’Istituto comprensivo ”EUGENIO PERTINI” ha aderito alla settimana dedicata alla manifestazione #ioleggoperchè, iniziativa nazionale di promozione del libro e della lettura, fondata sulla passione dei lettori di ogni età ed estrazione che hanno a cuore la lettura e, in generale, la cultura. Il progetto ha come scopo, oltre alla promozione della lettura, la possibilità di far donare dei libri alle biblioteche scolastiche, attraverso una libreria con la quale la scuola si è gemellata. La scuola Pertini s’è gemellata con la Libreria del Corso di Trapani. Tre giornate che hanno visto protagonisti assoluti i bambini e le bambine, della scuola dell’infanzia e gli studenti e le studentesse della scuola primaria e secondaria di primo grado. I bambini si sono cimentati in attività canore, reading, danza e vestendo i panni di libri viventi, impersonando perfino il libro. I più grandi hanno cercato di coinvolgere i passanti e i turisti, attraendoli con dei “pizzini”, con frasi sul piacere di leggere, spiegando il perché della manifestazione. È intervenuto, in libreria, il sindaco Giacomo Tanchida, al quale è piaciuta l’idea di restituire al ”pizzino” un significato positivo, quale quello, in questo caso, di diffondere riflessioni sulla bellezza e l’importanza della lettura, sottraendo questa splendida parola del dialetto siciliano all’effetto di deturpamento cui è stato sottoposto da parte della cultura mafiosa. L’Istituto Pertini, ha ricevuto in dono oltre duecento libri, acquistati da genitori, docenti, passanti e dal Kiwanis di Trapani che festeggiato il suo One Day Kiwanis, scegliendo di investire sulla cultura. La dirigente dell’Istituto Maria Laura Lombardo ha ringraziato Teresa Stefanetti, titolare della Libreria del Corso, nel centro città, per aver ospitato «una scuola di periferia che desidera rompere l’indifferenza e il pregiudizio, testimoniando come l’amore per la cultura non ha confini quando si alimentano menti aperte e libere».

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