L'ingresso della Casa Circondariale "Pietro Cerulli" di Trapani

Il sindacato della Pubblica Amministrazione denuncia una grave carenza di personale amministrativo e contabile al “Pietro Cerulli”

di Fabio Pace

Il sindacato UIL Pubblica Amministrazione chiede l’intervento dei vertici nazionali e regionali della Amministrazione Penitenziaria perché provveda ad aumentare il personale amministrativo che opera nella Casa Circondariale di Trapani. «La dotazione di organico del personale amministrativo e contabile è assolutamente inadeguata e insufficiente se rapportata alla presenza attuale di 550 detenuti» afferma la segretaria generale della Uil-PA Trapani Gioacchina Catanzaro. Già nello scorso mese di marzo, la Uil-PA assieme ad altre organizzazioni sindacali aveva denunciato la grave situazione della inadeguatezza della pianta organica, con nota inviata al Uffici centrali di Roma e Palermo, quelli che si occupano del personale civile in servizio nelle carceri. Nessuno però ha ancora preso in considerazione la segnalazione. La segretaria Uil-PA Catanzaro prosegue sottolineando che «i pensionamenti, le poche risorse umane, il mancato adeguamento delle dotazioni organiche hanno portato l’Istituto penitenziario di Trapani al collasso». Due le unità di funzionari contabili che dovrebbero rispondere, secondo l’attuale insufficiente pianta organica alle esigenze correlate alla precedente vecchia capienza di 286 ristretti. Oggi però i detenuti sono 550 e per altro, spiega ancora il sindacato, il numero è «destinato ad aumentare con la prevista apertura di altri padiglioni detentivi (fino ad un totale di 650 ristretti), facendo diventare così l’istituto trapanese il secondo Penitenziario della Regione Sicilia, dopo il Pagliarelli di Palermo». La UIL-Pubblica Amministrazione si riserva di concordare anche con le altre sigle rappresentative azioni di protesta e di agitazione del personale.