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Dopo l’incontro di apertura di ieri pomeriggio e la messa per ringraziare a 6 anni dall’ingresso in Diocesi del vescovo Pietro Maria Fragnellicontinuano gli appuntamenti della “Settimana del Volontariato”.E’ già iniziato l’incontro dedicato alla cura della diversità con lo sguardo rivolto soprattutto ai disabili ( in corso di svolgimento con una festa finale) .  Domani martedì 5 novembre ( sempre a partire dalle 16 presso l’Arco della Speranza) l’appuntamento sarà dedicato soprattutto ai neolaureati della città e agli studenti universitari che si preparano ad entrare nel mondo del lavoro. L’intervento sarà tenuto da Giusy Bosco, commercialista ed esperta del Terzo Settore. Porteranno la loro testimonianza: Giuseppe Vultaggio, imprenditore che ha rilevato l’impresa agricola di famiglia che farne un agriturismo; Claudia Piacenza giovane trapanese che si collegherà via skype dal Kenia dove lavora come cooperante del World Food Programme dell’ONU e suor Carmela Cuomo: una vocazione “sociale” al contrario: per realizzare il suo desiderio di contribuire al bene comune ,da medico ha scelto da consacrazione religiosa tra le suore delle Oblate di Maria Vergine di Fatima.

Mercoledì 6 appuntamento con l’ecologia declinato secondo il tema dell’anno pastorale “La ricerca dei volti nella cura della casa comune” e si parlerà di scelte ecologiche e veramente solidali per cambiare gli stili di vita.  Interverranno Salvo Monachino, responsabile della Cooperativa “Scambi solidali” che illustrerà  finalità  e metodologie operative di questa realtà che coniuga promozione della giustizia e benessere sociale, presente in Europa orami da piu’ di trent’anni; Vincenzo Polizzi esperto in tecniche per la protezione ambientali che si soffermerà sulle 4 “R” dell’economia circolare ( Ridurre, riciclare, riutilizzare, recuperare) e Giacomo Messina presidente della Calcestruzzi Ericina Libera, esperienza di economia circolare nel territorio trapanese. Si parlerà anche di acqua pubblica e “commerciale”, i partecipanti potranno partecipare ad una laboratorio per verificare “Quanto pesa la nostra impronta ecologica?” e sul consumo critico. Infine una “dolce pausa” con prodotti equo-solidali.

Nell’ambito delle giornate tutti i partecipanti sono chiamati ad assumere un impegno personale per “la vita della città”.

La Settimana del Volontariato

Può morire una città? Con l’interrogativo tratto da un famoso discorso di Giorgio La Pira, il vescovo Pietro Maria Fragnelli  – nel corso della messa per la festa della dedicazione della Cattedrale che si è tenuta il 24 ottobre – ha aperto la visita pastorale a Trapani. Per dare continuità a quest’appello per la “vita” della città, si è pensato di dedicare la prima settimana di novembre al senso profondo del volontariato e della gratuità intesi come “vocazione” e non semplicemente come “fare qualcosa senza essere pagati”. Vocazione che, attraverso l’impegno quotidiano, si fa scelta di vita e contribuisce a delineare il volto solidale alla città.

  Durante la “settimana del volontariato” (3-10 novembre) gli appuntamenti si terranno tutti nel pomeriggio (ore 16/19), tranne gli ultimi due (sabato 9 e domenica 10: di mattina)  e quasi tutti avranno come sede “L’Arco della Speranza”  (ex Asilo Charitas) che si prepara a diventare un polo del volontariato cittadino.  Gli incontri si apriranno con l’intervento introduttivo di un “esperto” su ciascuno dei temi scelti (uno per ogni giornata della settimana) cui seguiranno delle testimonianze. Alcuni incontri si concluderanno con laboratori o momenti di festa.

           I protagonisti di questa prima edizione saranno: i “ministranti” delle parrocchie, i neolaureati e gli studenti universitari, gli immigrati e gli operatori sociali che se ne occupano a Trapani, i giovani delle tradizioni e i membri di confraternite e ceti; famiglie, associazioni e gruppi impegnati nel dialogo con i diversamente abili o nella promozione di scelte di vita giuste ed ecologiche, sportivi, agricoltori (nella Giornata provinciale del Ringraziamento).

Gli incontri saranno rivolti non solo alla comunità ecclesiale ma a tutta la città, soprattutto a tutte le realtà associative impegnate nel volontariato civico, a tutti quei cittadini che in modo volontario – e spesso gratuito – svolgono  attività di pubblica utilità e di cura della città, al mondo del terzo settore.  

Lo slogan scelto per la Settimana “E giura che mi guarderai lo stesso” è tratta dal brano “L’ultimo desiderio” di Daniele Silvestri.  Ogni chiamata e ogni scelta infatti hanno bisogno di uno sguardo su se stessi e sul mondo uno sguardo che si  fa carico di ogni fragilità e del rischio.  Con l’attenzione ad un passato che è ancora presente e dice appartenenza alla città (tradizioni) ; al presente e alle “presenze” a volte invisibili nel territorio ( disabili, piccole società sportive, educatori); con lo sguardo al futuro pieno di speranza ( migranti, ragazzi, giovani studenti e lavoratori).