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La pensione minima può essere integrata. Una opportunità che molti non conoscono.

di Fabio Pace

Molti cittadini della provincia di Trapani, di età superiore ai 67 anni avrebbero la possibilità di integrare la pensione minima con la cosiddetta pensione di cittadinanza. Una informazione che però è stata veicolata pochissimo tra i diretti interessati. Un gruppo di assistenti sociali che opera nei diversi comuni del distretto D50 (Trapani, i comuni dell’agro ericino e Favignana) sarà impegnato nei prossimi giorni a raggiungere i diretti interessati, pensionati che il più delle volte non hanno accesso alle informazioni di base sulle normative che li riguardano, né strumenti per accedervi. La pensione di cittadinanza integra la pensione sociale o di reversibilità a condizione che il reddito non superi 7.560 euro annui, quindi circa 560 euro mensili, se si è proprietari della prima casa. Il reddito annuo sale fino a 9.360 euro (circa 680 euro mensili) se si vive in casa in affitto. Per accedere ai benefici di integrazione della pensione di cittadinanza devono essere rispettate delle condizioni patrimoniali: non avere proprietà, oltre la prima casa, che superino il valore di 30mila euro; non avere risparmi in banca o posta superiori ai 6mila euro. Le informazioni possono essere reperite presso i servizi sociali dei diversi comuni e presso le parrocchie con le quali le assistenti sociali si raccorderanno per raggiungere l’utenza.