Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ha formalmente diffidato il Libero Consorzio di Trapani per la mancanza dell’illuminazione pubblica nel tratto della sp 21 compreso tra il Mulino Maria Stella ed il ponte Verderame.

La sp 21, conosciuta anche come la via del Sale, è di fatto una delle strade di accesso alla città di Trapani dove ogni giorno transitano tantissimi mezzi. Compresi quelli pesanti. Ma la trafficatissima arteria viaria è al buio. Il che rappresenta una situazione di pericolo per chi circola lungo l’importante arteria viaria. Anche perché spesso nella carreggiata ci sono ciclisti. Una situazione ben  nota agli automobili che ogni giorno fanno quella strada e che diversi cittadini hanno segnalato allo stesso sindaco Giacomo Tranchida , che ieri ha fatto partire da Palazzo D’Alì una formale diffida indirizzata al commissario straordinario del Libero Consorzio  comunale di Trapani, a cui appartiene la strada. Nella sua nota il primo cittadino del capoluogo ha chiamato in causa le lamentele pervenute dai cittadini trapanesi abitanti nelle frazioni e dagli utenti dell’arteria stradale sp 21 sulla pericolosità del tratto compreso tra il Mulino Maria Stella ed il ponte Verderame, soprattutto nelle ore serali e notturne a causa dell’assenza della illuminazione pubblica”. Nella sua nota il primo cittadino ha invitato i vertici della ex Provincia “a rimuovere il pericolo per la pubblica incolumità entro e non oltre dieci giorni” dal ricevimento della diffida. Tra l’altro, come riportato dal primo cittadino nella sua nota, i vigili urbani di Trapani hanno anche fatto un sopralluogo, “confermando la pericolosità del tratto di strada”, ha rimarcato Tranchida, che ha chiamato in causa l’articolo 1 dei principi generali del Codice della strada “sulla sicurezza delle persone nella circolazione stradale”. ”. La sp 21, nel tratto compreso tra la rotonda per lo scorrimento veloce che porta all’autostrada A29 e la frazione di Nubia, costeggia la Riserve delle Saline di Trapani e Paceco, regalando degli scorci meravigliosi. Tra l’altro anni addietro venne anche realizzata una pista ciclabile, che parte proprio dalla via Libica. Ma il percorso riservato ai ciclisti non è stato mai ultimato e si interrompe prima del ponte Verderame. Il che costringe i ciclisti, all’altezza del depuratore consortile, ad immettersi nella carreggiata, sempre molto trafficata. E per di più al buio. Eppure per completare la pista ciclabile manca davvero un breve tratto. Il che permetterebbe di raggiungere in sicurezza la frazione di Nubia, e da qui altre località come Salinagrande e Palma, arrivando fino al Museo del sale ed alla Torre di Nubia.  Immergendosi nel meraviglioso contesto delle saline.