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Reclutavano giovani donne dell’Est, attirandole a Marsala dietro la promessa di un posto di lavoro. Una volta in città, però, le ragazze venivano costrette a prostituirsi. Una storia di abusi e violenze andata avanti per anni, fino a quando una di loro non ha deciso di andare a denunciare tutto ai carabinieri che coordinati dalla procura della repubblica di Marsala hanno individuato gli appartenenti ad un’organizzazione che gestiva il “giro” di prostituzione.  Le indagini hanno preso il via nel 2018. Mediante servizi di osservazione e pedinamento, i Militari dell’Arma, sono riusciti a delineare le modalità operative dell’organizzazione capeggiata dal 36enne Costantin Chiciug. Era lui a procacciare i clienti, a fissare gli appuntamenti e contrattare il prezzo delle prestazioni sessuali. Gli incontri non avvenivano solo nel territorio marsalese ma anche a Salemi,Mazara del Vallo e Favignana. Il prezzo delle prestazioni  – che nella maggior parte dei casi veniva trattenuto da Chiciug – era variava in base alla durata del rapporto: 30/50 euro in media fino a giungere a 400 euro per un’intera notte. Altro ruolo di spicco era svolto dal fratello Florin che lo affiancava nella gestione degli incontri e nell’accompagnamento delle ragazze, oltre ad intervenire in caso di difficoltà. Il compito di reclutare le ragazze, attraverso false promesse di posti di lavoro e lauti guadagni,  era invece affidato alla moglie di Costantin Chiciug. Il gip del Tribunale di Marsala ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti dei fratelli Chiciug el’obbligo di dimora nei confronti della donna, con la prescrizione per la stessa di non allontanarsi dalla propria abitazione dalle 20 alle 07. Allo stato,  Florin Chiciug risulta irreperibile sul territorio nazionale e le sue ricerche sono tuttora in corso.