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Gli spagnoli lasciano Palazzo Platamone e la Tonnara. Bulgarella riapre.

Calcoli sbagliati? Troppo entusiasmo? Scarsa o pochissima conoscenza del tessuto socio-economico trapanese? A prescindere dalle motivazioni, di certo l’avventura dello spagnolo Kike Sarasola, presidente del gruppo “Room Mate” (la catena alberghiera che conta circa una trentina di hotels ed oltre diecimila appartamenti), è finita dopo pochi mesi. Era il 10 maggio quando l’inaugurazione in grande stile, con proclami che lasciavano presagire grandi aspettative, lanciò “l’Andrea”; il Room Mate chiamato così per “omaggiare”, si disse,il proprietario dell’immobile, Andrea Bulgarella. Il 4 stelle, infatti, venne realizzato nello storico Palazzo Platamone, di sua proprietà, che fu restaurato, consegnando, così, agli spagnoli un gioiellino architettonico nel cuore della città. Sarasola puntò anche sulla Tonnara di Bonagia, sempre di proprietà dell’ex presidente del Trapani Calcio, dove impiantò il primo X-perience Hotel della SIcilia. L’imprenditore spagnolo si mostrò entusiasta della scelta, dichiarando alla stampa: “Siamo lieti di presentare la prima struttura del brand X-Perience. Questo è solo il primo dei tanti progetti a cui il Gruppo sta lavorando, forte degli oltre 14 anni di esperienza nei Room Mate”. Ma, evidentemente, l’entusiasmo è andato a cozzare con la realtà: le due strutture, sia Palazzo Platamone che la Tonnara di Bonagia, saranno lasciate il 31 dicembre pagando una penale importante poichè, da contratto, la holding non avrebbe potuto rescindere la gestione prima di tre anni. A dire il vero per “l’Andrea” di Piazza VIttorio a Trapani, la chiusura è stata sancita, di fatto, già nei giorni scorsi con una smobilitazione generale abbastanza in sordina. Il personale, una ventina circa di stagionali, ha capito che era arrivato al capolinea qualche settimana fa quando venne chiesto di iniziare a smantellare mobili e camere, accorgendosi che non venivano più prese prenotazioni. Scelti con cura, multilingue ed altamente professionali, come, del resto, impone lo stile Room Mate: servizio impeccabile, location da visitare; insomma, veniva proposto un soggiorno di benessere e comfort per una clientela top spending. A prezzi, però, che nei mesi si sono dovuti adeguare alla realtà “trapanese” e cioè, decisamente non in linea alle altre strutture che la holding gestisce in molte capitali europee. Via tutto, quasi di nascosto, dunque, ed avventura finita per gli spagnoli. Ma l’imprenditore valdericino assicura a Telesud, ancora una volta con senso di responsabilità oltre che di lungimiranza per il territorio, che l’uno gennaio, immediatamente, riapriranno i battenti. Quasi certamente in prima persona per Palazzo Platamone; con qualche importante gruppo alberghiero a Bonagia. Trattative avviate che potrebbero già concretizzarsi in queste settimane.