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Cala il sipario sulla mostra “Il Ritratto nel Novecento. Capolavori dai Musei Civici di Milano”. Per la chiusura dell’importante esposizione la museo “Agostino Pepoli” s’è tenuto un finissage realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Musica di Stato “Antonio Scontrino”. L’evento si è aperto con il saluto del direttore del museo trapanese Roberto Garufi, che ha tracciato un bilancio dell’importante esposizione, che si è aperta lo scorso 10 agosto per concludersi oggi. E nel corso del suo intervento Garufi ha annunciato le prossime iniziative in programma, a partire dal restauro della vara del gruppo degli Ortolani della processione dei Misteri di Trapani. In occasione delle prossime festività i presepi custoditi all’interno del museo andranno a fare parte dell’evento “Natale al Pepoli”. Garufi ha parlato di una serie di collaborazioni che potrebbero partire a breve, anche con la Diocesi di Trapani e con il San Rocco. E poi c’è la sinergia messa in campo con il conservatorio che ha portato a questo primo momento musicale, che ha accostato arti figurative, musica e letteratura intorno al tema del ritratto novecentesco, sviscerando nel suo complesso rapporto dialettico con la ritrattistica rinascimentale. “Dialogo fra le arti” è stato presentato da Daniela Scandariato che ha quindi passato la parola a Miryam Scotto di Santolo che nel corso dell’esibizione dei chitarristi Gioele Corso e Oreste Muratore, ha letto testi letterari, in prosa e poesia, di Pirandello, Montale, Govoni, Magrelli, Chlebnikov. Alternando quindi la lettura ai brani di chitarra classica di G. Sanz, J. S. Bach, F. Mompou, A. Tansman. Un repertorio che ha associato la tradizione classica, incarnata da Bach, alle sonorità contemporanee.

Ma.To.