Emanuele Ghidini ritratto in una foto in montagna

Bisogna sapere dire no. Sapere scegliere. Lo ha spiegato stamani agli studenti trapanesi Gianpietro Ghidini, un genitore che ha perso il figlio per l’assunzione occasionale di uno stupefacente

di Fabio Pace

Gianpietro Ghidini, per conto della fondazione «Ema Pesciolino rosso» ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza e quella di suo figlio Emanuele, morto nel 2013 a seguito dell’assunzione occasionale di stupefacenti. Un racconto che scolpisce la pietra delle coscienze con il martello dell’amore e lo scalpello del dolore ha spiegato Gianpietro ai ragazzi seduti in platea. L’incontro di sensibilizzazione contro l’uso di sostanze stupefacenti rivolto a ragazzi delle terze medie, primo e secondo superiore di 9 Istituti cittadini è stato organizzato da Giuseppina Nacci e dalla Cooperativa sociale Albatros con il patrocinio del Comune di Trapani e la generosa ospitalità della famiglia Costa, proprietaria del Cinema. Bisogna avere il coraggio di avere paura e sapere dire NO a chi ci chiede di provare una droga, leggera, pesante, sintetica che sia. Nel pomeriggio Gianpietro Ghidini si è spostato a Paceco, presso l’Auditorium della Parrocchia Regina Pacis per un incontro aperto a tutti. Sul sito http://www.pesciolinorosso.org/ tutta la storia di Emanuele, l’attività della fondazione e la testimonianza integrale di Pietro Ghidini

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