Pubblicità
<tonno auriga

L’Azienda di TPL trapanese chiede chiarimenti sulla revoca in autotutela del Centro per l’impiego, di Trapani.

di Fabio Pace

Dopo l’annullamento in autotutela della selezione di sette autisti da parte del Centro per l’impiego di Trapani, l’ATM Trapani Spa ha avanzo al Dipartimento regionale per il lavoro (dal quale dipende il Centro per l’impiego di Trapani) una richiesta di chiarimenti. L’ATM, in pratica, chiede di sapere perché le aziende di Messina che hanno la stessa configurazione giuridica della ATM (partecipate e controllate dal Comune) e che hanno utilizzato per per la selezione del personale le stesse fonti normative citate nel bando dell’ATM hanno potuto concludere le procedure di assunzione, mentre l’ATM “NO”. Per essere chiari: le norme citate nel bando di Trapani e nei bandi di Messina sono il decreto legislativo 150/2015, l’articolo 16 della legge 56/87 e il Decreto Assessoriale 46/2004. Quindi il CPI di Messina ha esitato le procedure e stilato le graduatorie definitive; il CPI di Trapani invece pur adottando inizialmente le stesse norme e stesse procedure ha poi annullato in autotutela la selezione citando altre norme secondo le quali sarebbero state sottratti ai CPI le competenze in materia di aziende pubbliche, partecipate e controllate. Un ginepraio tecnico giuridico dal quale, per intanto, l’ATM sta cercando di uscire passando ad una nuova selezione pubblica.

GUARDA IL SERVIZIO