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La proposta di ANPI Trapani per costruire solide coscienze democratiche e antifasciste. Due progetti di studio da rivolgere agli studenti trapanesi

di Fabio Pace

«La mobilitazione positiva per dare la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, pur nel suo alto significato politico e morale, non può bastare: il fascismo si deve combattere ogni giorno». Lo ha affermato la sezione provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia in un comunicato nel quale indica la strada da perseguire per passare dalla mobilitazione emotiva all’impegno razionale e culturale. Per farlo «è importante non rimuovere la memoria di cosa sono stati il fascismo ed il nazismo, promuovere la conoscenza ed il ricordo del contributo dei partigiani caduti per dare al nostro Paese la libertà, la democrazia, la Costituzione». Fondamentale – dice l’ANPI Trapani – è il ruolo della scuola. Nel quadro del protocollo nazionale d’intesa con il MIUR, l’ANPI ha lanciato due progetti. Il primo, rivolto alle scuole elementari: “Disegniamo la Costituzione”. Saranno gli alunni, insieme ai loro insegnanti a scegliere gli articoli sui quali esercitare la loro fantasia interpretativa. Il secondo progetto parte da un dato a molti, purtroppo, sconosciuto: sono più di 400 i partigiani trapanesi che hanno imbracciato le armi contro i nazi-fascisti. Affinché il loro sacrificio non venga dimenticato l’Anpi di Trapani ha ideato il progetto che ha come titolo “la scuola adotta un partigiano”: si chiede agli studenti degli istituti superiori di scegliere i nominativi di uno o più partigiani e farsi carico di un processo di studio, approfondimento, e, soprattutto, di riflessione del significato profondo di cosa è stato il fascismo e dei motivi che hanno spinto centinaia di trapanesi a recarsi al nord, o rimanervi, per combattere la tirannide nazifascista.