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Il processo vede l’ex deputato regionale Mimmo Fazio accusato di corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e traffico illecito di influenze. Il procedimento si inserisce nell’ambito dell’operazione Mare Monstrum che nel maggio 2017 svelò episodi di corruzione riguardanti l’ambito delle concessioni regionali per i trasporti marittimi veloci ottenute dalla Liberty Lines. Nella scorsa udienza è stata ratificata l’acquisizione delle sommarie informazioni rese dalla dirigente regionale Dorotea Piazza, teste principale del dibattimento che denunciò le presunte minacce di Fazio nei suoi confronti. Attraverso le dichiarazioni di quest’ultima, i Pm palermitani contestano a Fazio il reato di minacce a pubblico ufficiale: quel “la pagherete cara” che Fazio pronunciò lamentando la decisione della dirigente regionale di annullare bandi di gara che sarebbero stati preconfezionati per favorire la Liberty Lines: “La pagherete cara, è questione di tempo ma la pagherete cara”. Frase, comunque, esplicitata meglio da un altro dirigente regionale, Fulvio Bellomo, il quale nelle dichiarazioni rese ai PM disse chiaramente che Fazio pronunciò quella frase riferendosi alle sanzioni che la Corte dei Conti avrebbe comminato una volta resasi conto del danno erariale a seguito dell’annullamento del bando. Nell’udienza di ieri mattina, invece, sono stati ascoltati 4 testi chiamati dall’accusa e, fra questi, anche l’ex assessore Giovanni Pistorio che, all’epoca dei fatti contestati a Fazio, era assessore alla mobilità e alle infrastrutture. Il PM, d’accordo con la difesa, ha ratificato le dichiarazioni rese da Pistorio in fase di pre-istruttoria, attraverso le quali l’ex assessore della Giunta Crocetta riferendosi al modo di porsi di Mimmo Fazio disse chiaramente che, secondo lui, quello dell’ex deputato era solo un modo “professoriale” di fare: arrogante, volendo, ma non minaccioso. Assertivo, semmai. “Fazio era accalorato ma era il suo modo di fare per qualsiasi vicenda affrontasse, dalla Liberty Lines all’IACP”. Rispondendo proprio alla domanda dei PM Pistorio disse che non c’era stata alcuna minaccia da parte di Fazio “Non lo avrei consentito” precisò l’ex assessore. Una dichiarazione importante. Prossima udienza 11 dicembre per sentire sei altri testi.