La sezione trapanese della FIDAPA ha aperto l’anno sociale con la presentazione di un progetto di formazione rivolto ai giovani.

di Fabio Pace

La relazione tra generazioni, il rapporto dei giovani con le istituzioni, la continuità della cultura democratica e dell’impegno, la partecipazione. Questi i temi al centro del progetto della Sezione trapanese della FIDAPA che ieri, con l’intervento iniziale della presidente Patrizia Barbera, ha aperto le attività dell’anno sociale con la presentazione del progetto di formazione dal titolo: “In azione con le istituzioni per una migliore cultura della partecipazione”. Presenti tre classi dell’Istituto d’Istruzione Superiore Statale Socio Economico Rosina Salvo. Gli alunni delle scuole superiori saranno destinatari e protagonisti del progetto della Fidapa che vedrà tra i partner istituzionali la Prefettura, il Comune di Trapani, e la Diocesi. All’incontro, infatti, erano presenti il Prefetto, Tommaso Ricciardi; l’assessore alla Cultura, Rosalia d’Alì; Mons. Pietro Maria Fragnelli. La relazione tra generazioni è nel DNA della FIDAPA che, nell’ambito delle sue attività, formalizza ritualmente questo passaggio di consegne con la celebrazione della candle night, nel corso della quale le socie più giovani accendono le candele simbolo di unità e continuità tra i diversi Club sparsi in cinque continenti. In Prefettura erano presenti per la Fidapa internazionale Giuseppina Seidita, e per la Fidapa Italia Carmela Lo Bue. Il progetto trapanese punterà a porre in risalto il ruolo delle istituzioni verso i cittadini e, di converso, il ruolo dei cittadini verso le istituzioni. Una sorta di indirizzo kennediano nel quale è necessario chiedersi, prima di cosa può fare per il nostro Paese per noi, cosa possiamo fare noi per il nostro Paese.