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La maggioranza non c’è più: il PD si tira fuori dall’accordo con i socialisti

Il dado è tratto e la frittata è fatta.

I consiglieri comunale del Pd Carmela Daidone e Pino Agliastro non voteranno Luigi Nacci alla presidenza del Consiglio comunale di Erice. Se qualche giorno addietro la frizione era solo accennata adesso, dopo la presa di posizione del vicesindaco Gianrosario Simonte, siamo davanti ad una vera e propria fine del dialogo.

Carmela Daidone e Pino Agliastro hanno preso la decisione nel corso di una riunione con iscritti e simpatizzanti democratici, durante la quale affermano di aver raccolto “totale malcontento e dissenso relativamente alla scelta della sindaca di un accordo con i socialisti”.

Per i due e non solo per i due “l’intesa formalizzata la scorsa settimana da Daniela Toscano viene meno “al patto primordiale fatto con tutti i cittadini ericini”.

E non c’entra la richiesta di un assessorato come invece sottolineato da Simonte nel suo “J’accuse” nei confronti dei colleghi del PD, Agliastro e Daidone ne fanno una questione politica e di coerenza.

“A trenta mesi dalle elezioni – si legge infatti nella nota – la sindaca ha già dimenticato la compagine dell’unico partito politico rappresentato dal Partito Democratico alle elezioni; la sindaca ha già dimenticato le oltre 1400 preferenze dei cittadini che hanno permesso la sua elezione; la sindaca ha già dimenticato i toni aspri e offensivi tenuti e rivolti verso la compagine socialista avversa; la sindaca ha già dimenticato quali fossero allora le profonde divisioni che avevamo ,tutti uniti, rispetto a quegli avversari di diversa ideologia politica”.

E alla polemica si aggiunge anche il disconoscimetno della firma apposta nel documento che sancisce l’accordo da parte del referente della lista Pd. E tutto ciò mentre la sindaca, artefice della fumata del calumet della pace con Nacci e parte dei socialisti, si trova fuori per rappresentare Erice ai borghi più belli d’italia.

Chissà cosa troverà al suo rientro?