(Ph: repertorio)

Sembra il titolo di un film invece è l’ennesima vicenda paradossale che ruota attorno alla gestione del ricovero per cani di via Tunisi a Trapani.

di Fabio Pace

Che fine hanno fatto i cani che erano rinchiusi nelle gabbie del ricovero per cani di via Tunisi? È la domanda che si sono posti ieri la consigliera comunale, Anna Garuccio, e l’animalista, presidente del NOITA Enrico Rizzi ai quali non è stato autorizzato l’accesso al ricovero per cani di pertinenza del Comune di Trapani per operare una visita ispettiva. Già questo fatto secondo Anna Garuccio è una violazione delle prerogative che la legge, e per tramite di essa, lo Statuto Comunale assegna ad ogni consigliere comunale che ha diritto, per le sue funzioni ispettive di accedere senza limitazioni in ogni locale di pertinenza del Comune. Una potestà ispettiva analoga sarebbe assegnata dalla legge alle associazioni animaliste ove vi siano locali adibiti al ricovero o alla assistenza di animali (si tratta l’art. 13 comma 3 L.R. 15/2000 che stabilisce il diritto di accesso dei legali rappresentanti di associazioni animaliste registrate – come il NOITA). Per il divieto di accesso Rizzi ha annunciato che formalizzerà un esposto per abuso d’ufficio nei confronti del sindaco Tranchida. La questione sarà portata in consiglio da Anna Garuccio e potrebbe divenire un caso politico. Ma veniamo ai cani scomparsi. Gli animali erano dentro il ricovero almeno 48 ore prima della richiesta visita ispettiva formale. Sono stati ripresi con lo smartphone, come vedete dalle immagini, sebbene molto scure, perché il canile è sprovvisto di illuminazione. Come è possibile che ieri non erano più in via Tunisi? Che fine hanno fatto? E perché la dirigente del settore Rosalia Quatrosi afferma che da mesi in via Tunisi non vengono ricoverati animali, quando sia la consigliera Garuccio, sia Enrico Rizzi, sia almeno altre quattro persone hanno visto una cagna e cinque cuccioli dentro l’area di sgambatura del ricovero. Animali che, per altro sono stati riconosciuti come quelli che furono recuperati in un canale di scolo alcune settimane fa. Rizzi ha presentato denuncia ipotizzando anche il reato di maltrattamenti.

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