Vincenzo Mario Messina, 22 anni, e Sergio Manzo, 19 anni, sono accusati di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco

Il prossimo 9 gennaio andranno a giudizio immediato, innanzi il Tribunale collegiale di Trapani, Vincenzo Mario Messina, 22 anni, e Sergio Manzo, 19 anni, entrambi trapanesi imputati di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco. Lo ha disposto il Gip del Tribunale di Trapani che ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dal PM. I due balzarono agli onori della cronaca per una sparatoria era avvenuta nel popolare rione Sant’Alberto di Trapani che, per altro, fu in parte ripresa da alcune telecamere di sorveglianza. Secondo la ricostruzione della polizia, Messina giunto a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, assieme ad un cittadino tunisino, avrebbe chiesto informazioni ad un ambulante, di nazionalità marocchina, per rintracciare un altro nord-africano che al momento non era in strada. Non avendo ottenuto alcuna risposta Vincenzo Messina, dopo aver invitato il tunisino a cercare il connazionale presso la propria abitazione, si è allontanata assieme a Sergio Manzo, che nel frattempo era giunto in viale Regione siciliana assieme ad un altro soggetto. Poco dopo i due, Messina e Manzo, sono ritornati sul posto, prendendo di mira l’ambulante marocchino. Messina, lo si vede anche nella sequenza video, ha puntato la pistola al petto, tentato di sparare più volte. L’arma si è inceppata e così la vittima, terrorizzata, è riuscita a fuggire, nonostante il tentativo di Manzo di bloccarla. Messina, ha rincorso la vittima, riuscendo infine a sparare un colpo di revolver che ha ferito il fuggitivo. Messina e Manzo sono da allora rinchiusi nei carceri di Trapani e di Palermo. L’ambulante marocchino, che denunciò immediatamente l’accaduto, si costituirà parte civile a mezzo del proprio difensore avvocato Fabio Sammartano