Di Pamela Giacomarro

Ogni 15 minuti una donna in Italia è vittima di violenze. Stalking, maltrattamenti, percosse, violenze sessuali. E spesso l’orco ha le chiavi di casa. E’ il quadro agghiacciante che emerge dal rapporto della polizia di Stato “Questo non è amore 2019” riferito ai dati aggiornati al mese di marzo e pubblicato in vista della Giornata internazionale contro la violenza che si celebra il 25 novembre. Negli ultimi tre anni le vittime di violenza di genere di sesso femminile risultano in aumento: dal 68% circa del 2016 al 71% del 2019. Le vittime sono nell’80% dei casi italiane, mentre l’autore è italiano in tre casi su quattro. La metà delle violenze denunciate è avvenuta in strada, in auto o in parcheggi, mentre nel 35% dei casi l’atto persecutorio avviene in un luogo chiuso. Le vittime e i loro aggressori appartengono a tutte le classi sociali e culturali e a tutti i ceti economici. Stabili i dati sui femminicidi. Nel 2019, il 34 per cento delle vittime di omicidio è donna e in sei casi su dieci l’assassino è il partner o l’ex partner. Tanti gli eventi, in programma lunedì’, per celebrare la giornata internazionale contro la violenza di genere. Da Erice a Mazara del Vallo. “Non chiamarmi Cenerentola”, è l’iniziativa promossa dall’Udi e dal Club Fidapa, di concerto con l’amministrazione della Vetta, in programma in via Manzoni alle 10. Incontro anche alla Prefettura di Trapani a partire dalle 10,30. “Voce alla donna negata” è invece la manifestazione in programma presso l’istituto Eugenio Pertini di Trapani a partire dalle 16,00. A Mazara del Vallo invece, sono diversi gli appuntamenti in programma lunedì. “Rete sensibile”, organizza due diverse manifestazioni. Alle 10,00 presso il palazzo della legalità, di concerto con le associazioni Mimosa Onlus e Demetra ed alle 16,00 presso l’aula consiliare con l’iniziativa “Lui, l’altra faccia della medaglia”. “Non chiamatelo amore” è invece il convegno in programma ad Alcamo presso il centro congressi Marconi a partire dalle 17,00.