(Ph: Carabinieri)

Applicate le misure di prevenzione a tutela della vittima, secondo il protocollo del “Codice Rosso”. Partinicese di 34 anni obbligato a indossare il braccialetto elettronico.

di Fabio Pace

“Codice Rosso” è il protocollo di azione a tutela delle vittime di atti persecutori e di minacce, recentemente approvato. Lo hanno applicato i Carabinieri della Compagnia di Alcamo e della Stazione di Castellammare del Golfo che hanno arrestato un uomo accusato di stalking, incendio e diffamazione nei confronti della ex compagna, residente a Castellammare del Golfo. L’uomo, che oggi si trova agli arresti domiciliari con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, sarebbe l’autore dell’incendio appiccato ad una Fiat Punto nella notte del 16 novembre scorso a Castellammare. A partire dall’incendio gli investigatori sono risaliti ad un partinicese di 34 anni che aveva, fino a poche settimane prima, intrattenuto una relazione sentimentale con la figlia del proprietario dell’auto incendiata. I sospetti dei Carabinieri troverebbero conferma nelle immagini di videosorveglianza estrapolate da alcune telecamere presenti nelle zone vicine al luogo dell’incendio. Contestualmente i Carabinieri hanno raccolto le testimonianze dalle quali sarebbe emerso nettamente il contesto di ripetute violenze, comportamenti vessatori, diffamatori ed intimidatori in cui la vittima era costretta a vivere a partire da settembre 2019, mese in cui è cessata la loro relazione sentimentale. Date le circostanze è stato attivato nei confronti della vittima il protocollo di protezione denominato “codice rosso” e il provvedimento cautelare della magistratura che ha posto l’uomo ai domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico.