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Far ridere per riflettere sulla condizione economica del nostro territorio, far ridere per guardare da vicino, con gli occhi dell’ironia, le dinamiche familiari, che poi sono quelle della società, far ridere per demistificare la crisi e magari anche sognare un domani diverso.
Questo è solo un accenno di “Terrarrussa”, l’ultima opera teatrale scritta e diretta da Giovanni Maniscalco, che sarà portata in scena il prossimo 7 dicembre al Teatro Impero, alle ore 21,00.
Si tratta della 12esima commedia brillante redatta da Giovanni Maniscalco: tre atti per ridere di una vicenda che prende spunto dalla crisi economica, in particolare dell’agricoltura per passare a setaccio il disagio che vivono le famiglie, puntando l’accento sulla fuga dei nostri giovani e sul malcostume di chi, pur non essendo più giovane, si comporta in modo sconsiderato.
Un’analisi lucida eppure esilarante che usa il registro della lingua siciliana e i suoi colori per sottolineare le contraddizioni di un tempo in cui il progresso tecnologico non è andato di pari passo con quello culturale e morale. 
A calcare il palcoscenico saranno: Giovanni Maniscalco, autore, regista e attore protagonista; Enza Giacalone, Michela Zizzo, Giampiero Abrignani, Baldassare Alagna, Valeria Scarpitta, Vanessa Alagna e Federico Salluzzo.
Questo l’invito di Giovanni Maniscalco: “Il 7 di dicembre, liberatevi le menti da pensieri inconcludenti, ritornate sorridenti, state insieme a tanta gente che avanza allegramente in un luogo accogliente, in un luogo di magia, di luce e di pazzia, dove tutto può accadere, dove la mente può volare e si mette a sognare, dove il cuore può gioire e di colpo far sparire tutta la malinconia che il vivere gli dà, e allora non restare dentro casa ad aspettare che qualcuno ti venga a raccontare le due ore che ha trascorso allegramente insieme a tanta gente, ma sii tu a poter dire: all’Impero sono stato TERRARRUSSA ho guardato e mi sento rinnovato”.