L’amministrazione comunale ha rilevato un anomalo prelievo di acqua in alcune zone dell’isola, circostanza che si configura come furto di acqua pubblica.

di Fabio Pace

«Pochi ‘furbi’ gravano sulle tasche dei cittadini onesti». Lo scrive in una nota alla stampa l’amministrazione comunale di Pantelleria che ha rilevato prelievi eccessivi e incongruenti presso le fontanelle delle frazioni di San Vito, di Sibà e di Bukkuram. Il comune ha investito centinaia di migliaia di euro per dotare le tre contrade di una rete idrica a norma, di contro si sono riscontrati pochi allacciamenti rispetto a quelli potenziali. È, quindi, di tutta evidenza che c’è chi preferisce approvvigionarsi alle fontanelle, invece di pagare l’allaccio e i consumi, perfino agendo impropriamente e direttamente sulle valvole della condotta, per poter riempire in modo più rapido taniche e cisterne di volumetrie maggiori a quelle consentite. Dopo l’ennesimo episodio il Comune di Pantelleria ha deciso di presentare denuncia contro ignoti per il reato di furto d’acqua presso la locale stazione dei Carabinieri che hanno già avviato le indagini. Per arginare il fenomeno il Comune ha previsto, oltre alle segnalazioni alle Forze dell’Ordine, di installare delle telecamere di sorveglianza nelle zone interessate dai furti. L’eccedenza di prelievo ammonta ad un valore prossimo ai 40mila euro il cui costo sarà a carico dei panteschi onesti, anche di quelli che nemmeno sanno dove si trovano le fontanelle.