Da diversi anni il Comune di Salemi è attivamente impegnato in iniziative volte alla valorizzazione dei grani
antichi siciliani, elemento di strategica importanza per la tutela della biodiversità e per la riqualificazione dell’economia
agricola e produttiva del territorio belicino.
La coltivazione dei grani autoctoni siciliani (oltre 50 specie, tra cui spiccano Russello, Perciasacchi, Maiorca,
Margherito, Tumminia, Senatore Cappelli, etc.) è stata gradualmente abbandonata negli anni, fino al rischio di
marginalità, se non di definitiva scomparsa, perché soppiantata da nuove specie varietali imposte dalle normative
comunitarie e dai mercati globalizzati.
I Grani Antichi possono, invece, aprire un importante segmento di mercati di qualità, orientato verso stili di
vita più attenti e sostenibili, per le loro eccellenti caratteristiche organolettiche e il minore ricorso a trattamenti
pesticidi, a favore della salute e del basso impatto ambientale.
Nel corso degli ultimi anni, dunque, l’Amministrazione comunale di Salemi, di concerto con Associazioni di
categoria e privati cittadini, ha rivolto al tema particolari attenzioni, sviluppando l’informazione scientifica e la
realizzazione di iniziative culturali-gastronomiche di promozione e sensibilizzazione: tra queste, vanno citate
la rinnovata Festa dei Pani di San Giuseppe e la Sagra della Busiata, eventi di tradizione e cultura che hanno
raggiunto grande notorietà, ben al di là dell’interesse strettamente locale, esaltando le produzioni agricole del
territorio (non solo cerealicole), coinvolgendo locali aziende di trasformazione (pastifici, panifici, ristoratori,
bar, gelaterie artigianali, cantine, caseifici, oleifici, etc) e assicurando visibilità alle eccellenze culturali ed alle
imprese turistiche del territorio.
Il contesto progettuale
L’immagine e la credibilità dello storico borgo di Salemi – gioiello dell’entroterra trapanese da riqualificare e rivalutare
opportunamente ai fini di uno sviluppo turistico e culturale – hanno già tratto beneficio da queste iniziative:
c’è una rinnovata percezione delle potenzialità turistiche della Città che ne rafforza la reputazione,
favorita anche dalla posizione strategica di centralità e dall’inserimento nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.
Salemi, per storia, emergenze architettonico-artistiche, tessiture urbane e tradizioni enogastronomiche può
rappresentare un unicum territoriale da inserire nei circuiti turistici, se saprà strutturarsi per consacrare questo
enorme potenziale attrattivo basato sulla cultura materiale e sul suo storico racconto.
Le iniziative mirate alla riscoperta e alla promozione dei Grani Antichi e delle tradizioni ad essi legate hanno
costituito una nuova, importantissima vetrina promozionale che ha iniziato a muovere su Salemi l’interesse del
turismo nazionale ed internazionale (dal Nord e Centro Italia e da Francia e Svizzera, soprattutto), fino ad ora
passivamente ancorato alle coste trapanesi, palermitane e agrigentine ed alle tradizionali mete d’arte della
Sicilia occidentale.
Il declino di un’economia rurale povera di specificità ha comportato un progressivo impoverimento del territorio
salemitano, sia in termini di attività produttive che in termini demografici, a causa dello stillicidio migratorio
verso il nord d’Italia e d’Europa, dei giovani e delle fasce di popolazione più acculturata. Un possibile assetto
economico va legato allo sviluppo di “turismi” innovativi e sostenibili che premino le produzioni agricole di
qualità ed il recupero delle attività artigianali e di trasformazione conseguenti; turismi impostati sulla fascinazione
culturale del racconto che aprano spiragli occupazionali alle intelligenze locali in impieghi che richiedono specifiche
professionalità (tecniche realizzative, gestione della comunicazione e dei linguaggi, creatività culturale
e fornitura di servizi specialistici)
“Dai Grani Antichi, al Salone del Biscotto Siciliano”
Un tesoro dal passato per un futuro prossimo
Nel piano progettuale, la continuità tematica della valorizzazione dei Grani antichi (in primis il Pane con tutto
il suo carico di sacralità e di simbologie e, successivamente, la tradizione locale delle Busiate), si apre alle più
celebrate eccellenze isolane: “i cosi duci” e, nello specifico, alla straordinaria produzione di Biscotti Siciliani
che rappresenta un grande fenomeno culturale (prima ancora che gastronomico) ed un formidabile strumento
di internazionalizzazione dell’immagine della Sicilia perché nessun’altra regione in Europa può vantare una
così grande varietà di produzioni.
Quattro, le principali fonti di ispirazione della pasticceria siciliana:
• la tradizione contadina (spettava alle donne, nelle feste religiose e famigliari, la preparazione di dolci da ricorrenza
che nascono come “pane speciale”, diverso da quello giornaliero, preparato per per festeggiare il
giorno di riposo)
• la tradizione religiosa (grande fonte di ispirazione è l’ambiente monastico: i dolci venivano creati e tramandati
da monache di clausura. Così nasce la maggior parte delle ricette siciliane preparate per Pasqua e Settimana
Santa, per commemorare i defunti, per Natale.
• la tradizione araba (questa dominazione ha lasciato segni indelebili nella tradizione dolciaria siciliana, introducendo
elementi come pistacchio, cannella e zucchero)
• la tradizione dei “Monsù” (acquisizione più recente è la raffinata pasticceria creata in Sicilia da pasticceri
francesi e svizzeri che si trasferirono al servizio delle famiglie nobili e che introdussero l’uso delle creme).
Il progetto è, dunque, la proposta del racconto storico e culturale dei biscotti siciliani che partono dai grani
antichi e si trasformano in delizie gastronomiche assumendo, nelle 9 province isolane, connotazioni ed interpretazioni
differenziate. La storia e la preparazione dei biscotti, inoltre, fanno della Sicilia l’epicentro della tradizione
dolciaria del bacino mediterraneo: dalla Grecia, alla Francia; dalla Spagna. al Portogallo e all’intero
Maghreb, fino alle coste arabe della Turchia.
In un contesto di internazionalizzazione, risulta evidente il vantaggio ricavabile da gemellaggi ed interscambi
culturali tra territori dell’Europa, dell’Africa e dell’Asia.
Obiettivi di progetto
Gli obiettivi progettuali sono molteplici; tre di questi, sostanziali alle impostazioni di piano

  1. Valorizzare e promuovere, attraverso il Biscotto Siciliano, una filiera produttiva che costituisce un’eccellenza
    territoriale – ma con numerosi addentellati internazionali – come previsto dal PRINT Sicilia e dal relativo Piano
    di Azione, dando continuità all’impegno di valorizzazione e recupero produttivo degli antichi Grani della tradizione
    locale.
  2. Implementare i “flussi turistici pilotabili” sul territorio salemitano, lavorando su una proposta di cultura
    “emozionante” che spazia tra sapori, racconto, arte e storia, per diversificarne l’attrattiva e coinvolgere nuovi
    pubblici. Far crescere l’immagine di Salemi e del territorio attraverso la rifunzionalizzazione di luoghi e la sottolineatura
    di temi e percorsi (stimolando, in parallelo, la classica imprenditoria di servizio legata al divenire
    turistico)
  3. Arginare l’abbandono del territorio da parte dei giovani, creando spazi per il talento informatico, organizzativo,
    comunicazionale e per stimolare nuova imprenditoria nelle tecniche realizzative, nella gestione della
    comunicazione e dei linguaggi, nella creatività culturale e nella fornitura di servizi specialistici
    A questi si sommano obiettivi più generali, ma capaci di essere moltiplicatori di interesse per il territorio e di
    trasformarlo in meta specifica:
    • Consolidare senso di appartenenza e orgoglio identitario dei cittadini
    • Riabituare la popolazione ad essere co-protagonosta e parte attiva della crescita
    • Promuovere conoscenza ed eccellenze dell’ambito territoriale
    • Riattivare il patrimonio di tradizioni e la memoria storica locali
    Queste azioni di valorizzazione del biscotto siciliano sono propedeutiche alla futura realizzazione di un Salone
    Internazionale del Biscotto Mediterraneo, in un contesto interculturale che vede la Sicilia protagonista per
    creatività e qualità produttive, per impiego di materie prime d’eccellenza e per esperienze desunte da storiche
    contaminazioni
    Azioni di piano e strategie di intervento
    TIPOLOGIA DELL’INIZIATIVA
    Questa prima azione sperimentale di valorizzazione del Biscotto Siciliano sarà strutturata in una serie di azioni
    promozionali, informative, didattiche ed enogastronomiche specifiche che si pongono l’obiettivo di creare una
    proposta unitaria, di vasto richiamo e di altissima qualità della produzione d’eccellenza dell’isola. Per la Città
    di Salemi si tratterà di una ulteriore vetrina commerciale per i comparti agricolo e produttivo ed una eccellente
    opportunità d’immagine.
    PERIODO E DURATA
    Due giornate infrasettimanali dedicate ai programmi didattici per scuole primarie, secondarie e gli Istituti Alberghieri.
    Un fine settimana (sabato e domenica) di apertura al pubblico con programmi di animazione, incontri-spettacolo,
    preparazione in diretta dei biscotti e mostra mercato dei prodotti artigianali
    Il periodo prescelto potrebbe essere…..???
    LOCATION
    Da definire in funzione degli spazi espositivi necessari ma, indicativamente, lo splendido Castello arabo normanno
    con il suo contesto esterno (resti dell’antica Chiesa matrice e Centro storico). Saranno previste: area
    expo attrezzata, area cucina, area talk- show e animazioni, area didattico documentale e area spettacolarizzazioni
    del tema
    STRUTTURA DELLA MANIFESTAZIONE
    Spazi didattico-gastronomici:
    • Area informativa con pannelli didattici illustrati su prodotti e loro storia
    • Area esposizione di antichi attrezzi, stampi, ricette, immagini d’epoca
    • Area attrezzata vista per le preparazioni in diretta di biscotti
    • Area laboratori didattici per scuole e gruppi
    Spazi espositivi spettacolari:
    • Mostra mercato con degustazione prodotti riservata agli artigiani di eccellenza, con predisposizione stand
    singoli allestiti liberamente
    • Area degustazioni guidate, raccontate ed abbinate a vini e bevande
    • Area letteraria riservata al “Biscotto riccio del Principe di Salina” del Gattopardo, alle sue storie, ai suoi racconti
    e dei luoghi della memoria (Santa Margherita).
    • Area talk-show con personaggi e momenti di spettacolo (incontri, tavole rotonde, anticipazione di gemellaggi
    culturali con territori che vantano tradizioni dolciarie assimilabili, performances artistiche)
    • Area mostre arti visive contemporanee
    • Area esterna per la multimedialità emozionale (videomapping, morphing, storytelling di fascinazione)
    CONDUZIONE TECNICA, ESPERTI E COINVOLGIMENTO BUYERS
    • La conduzione tecnica dell’evento (gestione talk-show, interviste ai produttori, cronaca delle attività proposte
    nel Salone, coinvolgimento di testate giornalistiche e rubriche televisive) prevede la presenza di testimonial
    esperti individuati in Patrizio Roversi (conduttore televisivo; Turisti per caso, Linea Verde, i Viaggi Slow Tour)
    o Gioacchino Bonsignore (anchorman TG5 e Direttore della rubrica Gusto) in relazione alla loro disponibilità
    per il periodo prescelto. In alternativa, Paolo Massobrio, giornalista gourmet del Club di Papillon e Golosaria,
    molto noto anche in Sicilia.
    • A questi si affiancheranno storici della cucina e delle tradizioni come Gaetano Basile (giornalista-scrittore di
    chiara fama), Salvatore Farina (Presidente dell’Associazione Duciezio), Corrado Assenza (celeberrimo Master
    Chef)
    • In vista di un futuro coinvolgimento di buyers nazionali ed esteri, verrà coinvolta la struttura editoriale del

Gambero Rosso, nella persona di Clara Barra (responsabile delle “Le guide turiste e gastronomiche”

ULTERIORI PROGRAMMI PER IL COINVOLGIMENTO TERRITORIALE
RICERCA STORICA E SCHEDATURA DEI BISCOTTI DELLA TRADIZIONE
Da affidare agli Istituti Alberghieri del territorio la catalogazione dei biscotti siciliani della tradizione, partendo
dalle schedature dei P.A.T. e dalle ricerche di illustri studiosi per produrre delle sintesi divulgative di ogni prodotto
che rispondano al seguente schema:
• Presentazione e immagine • Storia, tradizioni, aneddotica e curiosità • Periodi e occasioni di preparazione
• Materie prime • Metodi di preparazione • Zone di produzione • Caratteristiche organolettiche • Abbinamenti
eno-gastronomici e suggerimenti di servizio
ISTUTUTI COMPRENSIVI
• Coordinamento delle azioni di Istituti comprensivi locali per lo studio e la ricerca di forme di comunicazione
innovative sul biscotto siciliano e sui contesti storico-territoriali che lo hanno espresso, puntando sulla semplificazione
del linguaggio, su tecniche di infografica e sull’affabulazione del racconto (storytelling). Tra gli
obiettivi, la gestione di visite guidate e di percorsi realizzati e gestiti dagli allievi delle scuole di ogni ordine e
grado, adattati ai vari livelli di interlocuzione dei fruitori
ASSOCIAZIONI
• Coordinamento delle Associazioni culturali, dei Gruppi di volontariato e del Terzo Settore per le attività di
supporto al marketing del territorio con proposte di cultura “emozionante” per attrarre nuovi pubblici, teatralizzazione
delle visite, offerta di percorsi agro-culturali accessibili dove il visitatore sia co-protagonista dell’azione.
Studio di azioni per l’audience development, la ricerca di nuovi linguaggi parametrati ai target di
fruitori. Specifiche azioni per l’inclusione sociale ed il coinvolgimento dei migranti.
GIOVANI
• Coordinamento di giovani di talento, attivi nel mercato delle industrie culturali (video, musica, infografica,
incoming turistico, social media management) da impiegare nella co-progettazione e nella realizzazione di
eventi e percorsi tematici che utilizzino nuovi linguaggi, sia nella descrizione di contenuti che nella promozione
(videomapping, contest musicali live, mostre open-air live painting).
INTERNET
• Creazione di un “portale del biscotto mediterraneo” che raccolga, sintetizzi e metta a disposizione degli
utenti tutto il materiale informativo e documentale e tutte le iniziative che ruotano intorno al “progetto biscotto”.
Realizzazione di una serie di brevi filmati/racconto cui verrà demandato il compito affabulatorio di raccontare
le eccellenze territoriali attraverso le testimonianze delle persone comuni, i loro ricordi, le leggende
OBIETTIVO FORMATIVO
Creazione di una scuola di “alta formazione” del comparto (non solo di arte pasticcera, ma pure di comunicazione,
di marketing e di animazione settoriale), che sappia offrire delle opportunità ai giovani, al terzo settore,
all’inclusione sociale
TAPPE DI AVVICINAMENTO AL FUTURO SALONE DEL BISCOTTO MEDITERRANEO
• Incontri pubblici con personaggi autorevoli e mediatici per dare visibilità e credibilità alla Città del biscotto
• Calendarizzazione di convegni/incontri a tema con preparazioni e sperimentazioni in diretta • Partecipazione
ad appuntamenti e trasmissioni mediatiche
• Messa a punto e on line dell’Atlante del Biscotto mediterraneo
• Azione sperimentale di confronto culturale e di interscambio con la Spagna (Extremadura, Mérida, Badajos,
oppure Andalusia, Sevilla) tra Biscotti Ricci e biscotti di origine conventuale palmesi e Perrunillas, Almendrados
e Bocaditos spagnoli
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Siamo consapevoli che il ricorso al dolce, alla pasticceria rappresenterà sempre più la corsa alla leccornia, all’eccellenza
in grado di superare l’ostracismo di una grossolana tendenza al ricorso alle diete, che tende a liquidare
il dolce perché considerato responsabile di un certo “degrado fisico”. Ma così non è, perché si può
ridimensionarne e controllarne il consumo. Componenti compatibili con una produzione selettiva, artigianale,
che rifiuta la produzione tipica dei grandi numeri, per conservare l’autenticità della preparazione, valorizzandone
il patrimonio storico e culturale intrinseco.
E’ proprio questo l’obiettivo che si prefigge il progetto: strutturare la salvaguardia della produzione nella sua
“formula originale”, mantenendo una dimensione artigianale da assoggettare a disciplinar in grado di custodire
e mantenere nel tempo la forza culturale e tradizionale dei biscotti siciliani, specie quelli che si producono
solo per brevi periodi di tempo ed in specifiche occasioni e festività.