Custonaci, il tramonto del solstizio d’inverno alla Porta del Sole

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di Mario Torrente

Domani, in occasione del solstizio d’inverno, si terrà una iniziativa a Custonaci nella porta del Sole, un antico trilite che ci porta indietro nel tempo di millenni.
L’appuntamento con il tramonto del sole nel giorno del solstizio d’inverno sarà a monte Sparagio, a piana delle Ferule, a sei chilometri dal bosco del Giacolamaro dove recentemente è stato scoperto un trilite che rientrerebbe nell’elenco dei cosiddetti calendari di pietra oggetto di studio dell’archeoastronomia. Nel territorio trapanese sono stati individuati diverse di queste “pietre forate” che inquadrano i due principali momenti dell’anno, sia all’alba che al tramonto, per quel che riguarda il ciclo delle stagioni: il solstizio d’estate e quello d’inverno. Oltre alla porta del Sole, dove domani si terrà la celebrazione patrocinata dal Comune di Custonaci, sempre a Monte Sparagio c’è un monolite ribattezzato il “Cavallo del sole”, anch’esso allineato col tramonto del solstizio d’inverno. A monte Erice, nei pressi del Castellaccio, c’è un invece l’occhio di Ra, un foro nella roccia che si allinea perfettamente col sole che va calando dietro l’isola di Favignana, con i colori del crepuscolo che illuminano la città di Trapani. Un autentico spettacolo. Sempre nella montagna di Erice, ma nel versante di Bonagia, nella grotta di Polifemo gli ultimi raggi del sole del giorno del solstizio d’estate illuminano un pittogramma antico ben cinque mila anni. Insomma, c’è davvero tanta di quella storia che riporta indietro nel tempo, quando gli uomini osservano i movimento dei sole, permettendo così di comprendere il ciclo delle stagioni. E quindi lo scorrere del tempo. Con tutti ciò che ne conseguiva, anche nell’ottica della coltivazione dei campi, dalla semina al raccolto. Si tratta insomma di veri e propri calendari di pietra studiati dalla archeoastraonomia e che sono al centro del libro di Ferdinando Maurici, Vito Francesco Polcaro e Alberto Scuderi, presentato tra l’altro nei mesi scorsi proprio a Custonaci. Nel volume si parla anche dei siti di maggiore interesse presenti in provincia di Trapani. Tra l’altro lo stesso Scuderi, vice direttore nazionale Gruppi Archeologici d’Italia,  domani pomeriggio sarà alla cerimonia che si terrà alla “Porta del Sole” ed a cui parteciperanno anche il professore Francesco Torre, geoarcheologo ed esperto di protostoria della provincia di Trapani , oltre che il sindaco Giuseppe Morfino e la presidente del Consiglio comunale di Custonaci Elena Angelo, proprio a conferma che l’amministrazione della città dei marmi sta dando a queste recenti scoperte. Sicuramente da far conoscere e valorizzare. L’iniziativa per salutare il tramonto del solstizio d’inverno è promossa da “Oasi Zen” assieme al Comune di Custonaci, all’associazione “SiciliaAntica” ed all’escursionista Memmo Gambina, a cui si deve la scoperta della Porta del Sole, oltre che la segnalazione, a suo tempo, di “Pegaso”, il monolite a forma di cavallo che si trova sempre a monte Sparagio. Tra l’altro si ipotizza che il trilite della “Porta del sole” possa essere lo stesso complesso di rocce raffigurato sullo sfondo del famoso quadro di Maria Santissima di Custonaci. Il che rende questa suggestiva conformazione di rocce ancora più affascinante.

Il trilite ribattezzato “La Porta del Sole” (Foto Memmo Gambina)