Aperto stamani presso la biblioteca Fardelliana il convegno internazionale di studi sullo scrittore e letterato inglese che visse e amò l’Italia, la Sicilia e che visse a Trapani

di Fabio Pace

Samuel Butler un intellettuale eretico ed eclettico. Noto ai trapanesi per essere l’autore de «L’Autrice dell’Odissea», una ricostruzione filologica del poema omerico in cui si propose di dimostrare una teoria secondo la quale l’Odissea non sarebbe stata scritta da Omero ma opera, in realtà, di una giovane donna siciliana, e i paesaggi descritti nel poema sarebbero quelli di Trapani e delle Egadi. Tale teoria è formulata oltre che nel libro L’autrice dell’Odissea (1897) anche nelle note a piè di pagina della sua traduzione in prosa dell’Odissea. Robert Graves elaborò analoga ipotesi nel romanzo Homer’s Daughter. Butler tradusse anche l’Iliade. Butler però fu molto più di questo: autore di “Erewhon” nel quale rivelò l’interesse nei confronti della teoria dell’evoluzione di Charles Darwin e contestualmente ne attribuì la paternità al nonno di Charles, Erasmus Darwin. Erewhon per altro ispirò il più moderno Aldous Huxley che ammise apertamente di essersi ispirato al libro di Butler per il suo romanzo “Il mondo nuovo”. Il romanzo autobiografico “Così muore la carne” fu dato alle stampe solo dopo la sua morte e conteneva una profonda critica nei confronti dell’ipocrisia vittoriana. Fu uno studioso eretico rispetto al paludato mondo accademico anglosassone come hanno spiegato nel corso del convegno Cristiano Turbil, docente dell’University College di Londra, e Caterina Domenighini, specializzanda della Cambridge University.

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