Così l’assessore Genco dopo l’ennessimo tentivo di avvellanamento dei randagi

L’ennesimo tentativo di uccidere degli animali indifesi. Per la terza volta, nell’arco di 10 giorni, nell’atrio esterno di un plesso condominiale della via IV novembre, nei pressi dello stadio, è stato rinvenuto del topicida mescolato a bocconcini per gatti. Un condomino lo ha individuato ed ha chiesto l’intervento del volontario della Lega del Cane di Trapani, Balduccio Ferlito, e della polizia municipale di Erice che hanno provveduto a rimuovere il veleno. Intanto sono al vaglio delle forze dell’ordine alcune immagini delle telecamere presenti all’interno dell’atrio condominiale per cercare di risalire a colui, o a colei, che ha effettuato questo terribile gesto. Un tentativo di avvelenamento, oltretutto, reiterato nel tempo, che rappresenta a tutti gli effetti un reato penale. Altro topicida, inoltre, è stato rinvenuto venerdì pomeriggio nei pressi della Cittadella della Salute, sempre nel territorio ericino.

Ferma condanna da parte dell’assessore alla polizia municipale Paolo Genco che assicura che si sta facendo di tutto per risalire al colpevole. L’assessore Genco ha invitato il Comando della Polizia Municipale ad intensificare i controlli sul territorio confidando, inoltre, sulla collaborazione di tutte le associazioni e sui proprietari di animali d’affezione a porre la massima attenzione.
La presenza di randagi vaganti sul territorio, la paura di essere aggrediti, il fastidio procurato dalle deiezioni canine non rimosse dai proprietari o dal cibo lasciato per terra per sfamare i gatti non può assolutamente giustificare il tentativo di farsi giustizia da sé togliendo la vita ad un essere vivente. Senza considerare che le esche per topi potrebbero attirare anche l’attenzione dei bambini mettendo a in pericolo anche la vita umana.