Al via da oggi la caccia alle offerte. Hanno preso il via in Sicilia i saldi di fine stagione, con ben due giorni d’anticipo rispetto alle altre regioni italiane. Secondo un rapporto elaborato dall’ufficio studi di Confcommercio, nell’Isola i saldi muoveranno un fatturato di circa 400 milioni. La stima di spesa per singola famiglia oscilla tra i 200 e i 210 euro, con una spesa pro capite di circa 105-110 euro nei settori abbigliamento, calzature e accessori. Sicuramente una boccata d’ossigeno per i commercianti. Tra le regole che i negozianti devono rispettare, c’è l’obbligo di indicare sempre il prezzo originale dei prodotti in saldo a fianco alla percentuale di sconto e al prezzo scontato finale. Inoltre, gli sconti devono essere applicati solo sui prodotti a carattere stagionale e cosiddetti “di moda”, cioè che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione. Le merci in saldo, infine, devono essere esposte in zone separate rispetto a quelle non in saldo, per evitare che i clienti possano confondersi. Per gli acquirenti, invece, valgono i soliti consigli, confrontare sempre il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato,  provare sempre i capi di abbigliamento, perché è a discrezione del negoziante permettere o meno di cambiarli in un secondo momento ed ovviamente controllare che i capi siano in buone condizioni prima dell’acquisto.