Giorni delicati in casa granata. Querelle societarie ed il mercato di riparazione da chiudere

Una tifoseria in subbuglio che, giustamente, attende “i colpi” del mercato di riparazione così da consegnare a Mister Castori una squadra in grado di competere per un traguardo, difficile, certamente…, ma non impossibile; la salvezza. In questi giorni, tuttavia, a tenere banco nelle cronache sono i risvolti societari: un presidente in uscita, Giorgio Heller, ed un nuovo CDA da formare nell’assemblea dei soci della prossima settimana. Gli ingressi dovrebbero essere quelli dell’attuale Presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Pace, ed il numero uno del Gruppo Editoriale di Telesud, Massimo Marino. Il primo come Presidente del CDA, solo come rappresentante istituzionale del sodalizio granata, mentre, il secondo, avrebbe le deleghe alla comunicazione, marketing e relazioni esterne. Ma Heller, comprensibilmente, non “vuole mollare”; ci ha messo la faccia in questi mesi e “tratta” la sua uscita di scena. Dal canto suo, Fabio Petroni, non vuole arrivare allo scontro cercando una exit strategy “morbida” che potrebbe interessare l’attuale presidente granata in altri ruoli nell’ambito d’iniziative societarie che Alivision Transport, società capofila del Trapani Calcio, potrebbe sviluppare a breve. Nel frattempo, a suon di carte bollate, lo scontro con la FM Service, società di riferimento dell’ex patron granata Maurizio De Simone, è sempre più duro. Rate che Alivision deve rispettare dall’accordo originario mentre il primo round di un procedimento civile su un contenzioso, alquanto ambiguo su delle “cessioni di credito e compensazioni di contro-credito” sulla vecchia proprietà del maggio 2018, è andato a favore dell’ex amministratore delegato. 350 mila euro che adesso il Trapani Calcio dovrà restituire, non prima, tuttavia, di predisporre il ricorso gerarchico con probabile richiesta di sospensiva per le incertezze -sostengono i legali di Petroni- che riguardano la FM Service; infatti, sulla società pende una istanza di fallimento presso il Tribunale di Avellino avanzata, lo scorso giugno, dalla Synergie Italia Agenzia per il Lavoro in forza di un decreto ingiuntivo passato in giudicato con cui il Tribunale di Torino ordinava alla FM Service, in persona del suo legale rappresentante Maurizio De Simone, di pagare alla società torinese, la Synergie appunto, circa 43 mila euro per dei servizi resi e “mai contestati dalla debitrice”. Insomma, intrecci ed incertezze che mettono in fibrillazione la tifoseria mentre il mercato dovrebbe fornire, a stretto giro, gli uomini richiesti dal nuovo allenatore così da essere a disposizione, quanto prima, in vista della ripresa del campionato il prossimo 18 gennaio in casa contro l’Ascoli.