Il Mister non è convinto delle scelte su Saw e Ben Shai David. Il DS minaccia di lasciare.

Il tam tam dell’insofferenza del direttore sportivo circolava da giorni,ma la situazione è precipitata oggi. La società, alla presenza di Castori, aveva provato a spiegare a Nember in questi giorni la volontà di seguire fermamente le indicazioni del mister: “al netto degli ingaggi, si prende solo chi è pronto a dare un contributo immediato alla squadra.” Così come dimostrato dalle scelte fortemente volute dall’allenatore marchigiano su Buongiorno, Coulibaly e Dalmonte. Già “con le gambe” per, almeno, uno spezzone di partita “alla loro prima”. Cosa che Castori non avrebbe visto in Moussa Saw e Ben Shai David; soprattutto nel primo che avrebbe dovuto ricevere un ingaggio importante, comprensibilmente visto il suo curriculum. Il ragionamento della società e del Mister è semplice: che senso ha investire risorse importanti quando i frutti potrebbero giungere, eventualmente, ad aprile, cioè a campionato praticamente finito? Insomma, scelte oculate seguendo, senza se e senza ma, le indicazioni dell’allenatore, su cui tutto l’ambiente ha piena fiducia. Discorso che Luca Nember non ha accettato e che l’avrebbe portato a dare “un ultimatum” alla società: o così o me ne vado. Aut aut che il sodalizio granata non vuole accettare, convinta della bontà sul “progetto Castori”. Tecnico di grande esperienza, con 400 partite nella serie cadetta, che non ha certo bisogno di particolari suggerimenti per indicare figure “a sua immagine e somiglianza.” Il Trapani Calcio smentisce, pure, la possibile penalizzazione che subirebbe con la mancanza della figura del direttore sportivo; la società esclude, infatti, anche la possibile sostituzione con Antonello Laneri, nome circolato in queste ore. Il regolamento federale d’altronde parla chiaro: “indicare il DS della società, quale iscritto al relativo Elenco Speciale ovvero quale componente degli organi statutari avente il potere di rappresentare la società nei confronti di terzi, con l’indicazione delle principali funzioni e responsabilitàdello stesso.” In pratica, il ruolo potrebbe essere ricoperto da diversi elementi della dirigenza granata. Insomma, una totale fiducia in Fabrizio Castori con cui si lavora per chiudere al meglio “la campagna di riparazione” dandogli un ruolo sempre più centrale “alla Ferguson”. Chi ci sta, bene – trapela dall’entourage di Fabio Petroni – chi no, invece, può prendere, serenamente e senza acrimonia, strade diverse. Non è escluso, comunque, che nelle prossime ore possano esserci ripensamenti da parte del direttore sportivo.