La cagnetta curata dall'ENPA (la foto è del 2015, all'animale è stata amputata la zampa anteriore sinistra)

Un cane abbandonato e ferito, cui fu necessario amputare una zampa. Una vicenda del 2015 finita in Tribunale grazie all’ENPA di Castelvetrano.

Un cacciatore di Castelvetrano è stato condannato dal Tribunale di Marsala a una contravvenzione di 5mila euro per maltrattamento di una cagnolina. Alla sezione di Castelvetrano dell’Ente Nazionale Protezione Animali, che s’è presa cura dell’animale salvandola da morte certa, il giudice ha riconosciuto, inoltre, un risarcimento di mille euro. All’animale, denutrito e ferito, è stato necessario amputare una zampa. L’ENPA ha commentato la vicenda affermando che si tratta di «una pietra miliare nell’applicazione concreta dei diritti degli animali in un territorio difficile come il nostro». La sentenza riconosce il maltrattamento non come una semplice contravvenzione, ma come reato, inteso come disinteresse della sorte dell’animale. E si verifica quando il suo proprietario o custode, ha la consapevolezza di avergli negato improvvisamente la possibilità di poter contare sull’accudimento, provocandogli lesioni fisiche (come la denutrizione) e psicologiche.