ARS, approvato l’esercizio provvisorio

La maggioranza di Musumeci supera la crisi. Lo strumento era stato bocciato l’altro ieri

di Fabio Pace

Governo e maggioranza sono riusciti ad approvare in Assemblea siciliana il disegno di legge di autorizzazione per l’esercizio provvisorio, che l’altro ieri era stato in modo clamoroso bocciato in aula da un emendamento soppressivo del M5s e dal PD che ha chiesto il voto nominativo palese. Il ddl è stato approvato all’Ars dopo la riscrittura dell’art.1 che era stato stoppato, portando da tre a quattro i mesi (30 aprile) di gestione in dodicesimi del bilancio della Regione. La maggioranza ha retto anche al voto segreto in tre occasioni. Il nuovo gruppo della Lega, votando a favore, ha comunque criticato il metodo con cui il governo ha gestito il documento. Il governo si è impegnato a presentare la legge di bilancio nei primi giorni di febbraio. L’esito di questo voto era stato in qualche modo preannunciato dal vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, che aveva liquidato la bocciatura dell’esercizio provvisorio come una incidente di percorso nei lavori d’aula. Lo stesso Armao aveva anche detto che già in passato situazioni del genere erano accadute ed erano state poi facilmente risolte, come in effetti è stato. Il rischio della mancata approvazione dello strumento contabile, sia pure provvisorio, era quello del blocco totale di spese correnti, pagamenti, accreditamenti, e tra questi gli stipendi di migliaia di lavoratori, come per esempio Lsu, Resais e Pip, e i trasferimenti agli enti locali.