Luca Nember non è più il diesse del Trapani. Ieri pomeriggio il comunicato uffciale.

Il 23 ottobre era stato presentato in conferenza stampa. Ieri l’addio. Luca Nember non è più il direttore sportivo del Trapani. Dopo tre mesi quindi, si è interrotto il rapporto che aveva portato il direttore bresciano a prendere il posto di Raffaele Rubino. Per lui anche un posto nel cda granata. Ora le cose con la società sono rapidamente precipitate. Dopo aver messo a segno tre colpi nel mercato degli svincolati, il roboante arrivo di Biabiany, dietro un oneroso compenso, e quelli di Stranberg e Grillo, il direttore ha fatto in tempo a chiudere in questa sessione del mercato di riparazione, altri colpi, su chiara e netta indicazione di mister Castori: Buongiorno, Dalmonte e Coulibaly, già un po’ di giorni fa, e oggi poi, qualche ora prima del suo addio, l’arrivo del centrocampista Odjer. Per ricostruire gli accadimenti che hanno portato all’interruzione del sodalizio tra Nember e la società granata, bisogna fare un passo indietro ed arrivare a lunedì nel tardo pomeriggio, quando proprio lo stesso Nember riferiva di voler lasciare il suo incarico . Il giorno dopo la società granata aveva diramato un comunicato stampa in cui si diceva assolutamente in linea con l’idea di mister Castori, e cioè quella di portare a Trapani solo giocatori già pronti nell’immediato a dare una mano alla causa. Insomma, chiudere delle operazioni che anche dal punto di vista economico fossero ragionevoli. Poi il silenzio assoluto da entrambe le parti, con il solo allenatore granata, intervenuto pochi istanti prima della conferenza stampa di Marco Moscati per dire che tra lui ed il direttore non c’è stato alcun litigio e che hanno sempre lavorato in sintonia. Ieri pomeriggio un comunicato della società per dire che “Il Trapani e Luca Nember hanno deciso di comune accordo di non proseguire nella collaborazione in corso, nonostante abbiano lavorato con soddisfazione reciproca”. La parte finale del comunicato invece ha voluto smentire le ultime notizie per non arrecare danno né al Trapani né al direttore Nember. Insomma, difficile capire veramente come siano andate le cose e dove risieda la verità. La modalità di certo non è stata la più consona per permettere agli addetti ai lavori di raccontare passo passo gli accadimenti.Davvero sarebbe il momento di non avere più spunti per parlare di cose che si ascrivono fuori dal rettangolo di gioco.