Un mandato d’arresto nei confronti dello zio del boss corleonese Totò Riina. Questo secondo i giudici è il movente dell’omicidio del giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto, crivellato a colpi di mitraglietta la sera del 25 gennaio del 1983 a Valderice. In via Carollo, luogo dell’omicidio, questa mattina, Ciaccio Montalto è stato ricordato con una breve cerimonia organizzata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Stabile. Presenti i rappresentati delle forze dell’ordine ed i sindaci di Trapani, Erice e Paceco. La giornata è proseguita presso l’aula consiliare del Comune con un momento di riflessione sulla vita del magistrato a cui hanno preso parte, tra gli altri, il giornalista Gianfranco Criscenti e lo scrittore Salvatore Mugno. Presenti gli studenti dell’istituto “Sciascia-Bufalino” e dell’istituto comprensivo “Dante Alighieri”

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Anche Trapani ha voluto ricordare la figura del magistrato assassinato da Cosa Nostra con una cerimonia che si è svolta questa mattina tra i viali alberati della Villa Margherita