75 anni fa venivano mostrati al mondo gli orrori dei campi di sterminio. Il 27 gennaio del 1945, i soldati dell’Armata Rossa liberarono il campo di Auschwitz, la più grande macchina di morte al mondo. Oggi, tutte le vittime della follia omicida del nazifascismo sono state ricordate nel corso di un incontro che si è svolto nei locali della caserma Giannettino, promosso dalla Prefettura e dall’associazione Cotulevi, a cui hanno preso parte le autorità civili, militari e religiose della città e gli alunni di alcune scuole trapanesi. Ad aprire la giornata, le note dell’Inno di Mameli, intonato dalla fanfara dei Bersaglieri. Tanti gli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata, come la lettura di alcuni stralci dell’opera teatrale “Maledetto Amore – maledetto odio” e le relazioni della professoressa Giovanna Bertuglia ed il professore Salvatore Bongiorno.

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