Non si candida, ha sciolto definitivamente la riserva e così ufficializza il suo impegno esclusivo per l’aeroporto Vincenzo Florio di Birgi. Salvatore Ombra ha pubblicato sulla sua pagina FB una lunga lettera con la quale motiva la scelta.

Ha inciso, come da lui stesso affermato, la morte del padre avvenuta pochi giorni fa. “La morte di “mio” padre, segna un passaggio, il transito in una nuova stagione della vita, tracciata nel mio caso dai suoi passi, dai suoi rimproveri e dai preziosi insegnamenti che ci ha lasciato in eredità. Segna il guardarsi dentro e fermarsi ad ascoltare cosa ci ha voluto dire, cosa vuole da oggi da noi, da me…”

E’ una sorta di sentimento di riconoscenza, quello di Salvatore Ombra nei confronti del padre. Ha titubato, non lo negava affatto, sulla possibilità di candidarsi a sindaco di marsala, un impegno che lo aveva giù visto in prima linea contro Giulia Adamo che lo sconfisse.

“Sento forte il suo vuoto ma sento soprattutto forte questa responsabilità, questo suo testamento spirituale che mi porta con grande serenità a seguire ciò che lui vorrebbe da me” – afferma il presidente di Airgest e ribadisce l’entusiasmo, spinto dalla stima e dal consenso della gente comune, alla ipotesi di una sua candidatura alla carica di sindaco di Marsala.
Ma è il testamento spirituale di suo padre, la sua coscienza interiore ed esteriore… – che lo indirizzano verso altri percorsi.
“La Marsala che amo non me ne vorrà, ma io non posso lasciare ciò che mio padre ha creato, non posso non proseguire il progetto imprenditoriale che tanto bene ha portato al nostro territorio”.
E con identico senso del dovere, mantenendo fede all’impegno assunto con il Presidente della Regione, Nello Musumeci, cha scelto di non abbandonare la guida delll’aeroporto.

Il suo è un chiaro e definitivo passo indietro.