Homo no VictimInsieme è stato il titolo della manifestazione organizzata dall’istituto Eugenio Pertini di Trapani in occasione della Giornata della memoria.

L’Istituto Pertini è tra le cento scuole italiane, dove per iniziativa del MIUR, in collaborazione con l’Agenzia Dire Giovani, lo scorso anno, è stata collocata la pietra d’inciampo, a perenne memoria della Shoa, ispirata all’opera dell’artista tedesco Gunter Demnig, che fin dal 1992, ha dato il via all’opera di collocazione delle pietre d’inciampo. In occasione della Giornata della memoria nella scuola guidata dalla dirigente Maria Laura Lombardo si sono tenute diverse iniziative, con i plessi rimasti aperti anche nel pomeriggio.Gli alunni e le alunne sono stati impegnati in workshop di riflessione e approfondimento sul tema dei diritti umani negati, con realizzazioni di disegni con varie tecniche ed altre attività creative, tra l’arte e la scrittura. Dalla settimana scorsa gli studenti più grandi sono stati impegnati nell’analisi e riflessione del discorso ai giovani, pronunciato dalla senatrice a vita Liliana Segre, il 20 gennaio scorso al Teatro dell’Arcimboldi di Milano e pubblicato nel libro Scolpitelo nel vostro cuore, Mondadori education, scritto dalla stessa.  Gli studenti sono stati inoltre guidati nelle letture di Se questo è un uomo di Primo Levi, C’è un paio di scarpette rosse Joice Lussu, La farfalla di Pavel Friedman e visioni di filmati e testimonianze. Nel pomeriggio dopo i laboratori,alle 17:00, nell’aula magna del plesso Falcone si è tenuta la Conferenza Homo no victim: insieme per dare voce alla persona negata, nell’aula magna gremita di gente, tra genitori, alunni e rappresentanti di associazioni della città.Ad aprire la conferenza, davanti alla pietra d’inciampo, è risuonata la canzone Gam Gam scritta da Elie Botbol che riprende il quarto versetto del testo ebraico del Salmo 23, eseguita dai docenti di strumento e dagli alunni del coro d’Istituto. Gli studenti hanno reso omaggio, con la deposizione di fiori bianchi, sulla Pietra d’inciampo posta al centro dell’atrio della scuola e la Dirigente ha presentato l’opera che ha fatto da logo per la locandina della Giornata della Memoria, realizzata su tela da una ex alunna dell’Istituto, Rita Novelli e per l’occasione donata alla scuola che la stessa ha frequentato qualche anno fa. La tela raffigura un filo spinato, cui sopra pendono i brandelli di una camicia a righe, la divisa dei prigionieri. La Conferenza, dopo i saluti della Dirigente dott.ssa Maria Laura Lombardo ha visto  i seguenti relatori: la Prof.ssa Stefania La Via, vice direttrice dell’Archivio diocesano, sul tema  “La shoah dei Bambini”, l’Avvocata Giovanna Millocca, presidente del Kiwanis Club Trapani-Saturno, sul tema “L’attenzione alla persona: lo sguardo all’umanità”,  la Dottoressa Rosy Ingrassia, psicologa psicoterapeuta e socio analista del Centro italiano di psicologia analitica(Cipa) – Istituto per l’Italia Meridionale e per la Sicilia, sul tema  La rosa di Gerico ovvero la rinascita della storia,  Don Fabio Pizzitola Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, sul tema “Shoah e antisemitismo: ricordare la storia per vigilare sulla civiltà. In contemporanea gli studenti sono stati impegnati, dal vivo, guidati dalla professoressa Anna Mineo, nella creazione di opere grafico-pittoriche ispirate al tema della Shoa, sulle riflessioni fatte nel loro percorso di preparazione e studio, ma anche sulle riflessioni dei relatori della conferenza. Queste le parole della Dirigente Maria Laura Lombardo:-Lo scorso anno abbiamo deciso di collocare la pietra d’inciampo, dall’idea dell’artista tedesco Demning, per non far cadere nell’oblio l’orrore del nazismo, affinchè in tutte le città d’Europa si potesse ricordare per non ripetere gli errori del passato. Abitualmente le pietre d’inciampo vengono collocate in zone esterne. Noi abbiamo deciso di collocarla nel cuore dell’istituzione scolastica perché la scuola non può limitarsi ad istruire, a formare. La scuola deve educare al non odio. La scuola deve educare alla costruzione di una cittadinanza consapevole. La scuola  non può non tenere conto che l’odio va combattuto con la scelta di vivere ed operare bene. È per questo che oggi l’Istituto Eugenio Pertini vuole ricordare le vittime del nazismo, insieme ai genitori e alla comunità.-