Tentativo di furto la scorsa notte ai danni della scuola dell’infanzia di via Salemi, intitolata ai gemellini Asta.

di Fabio Pace

Ignoti ladri, a 24 ore dal furto del computer e della cassaforte dalla presidenza dell’Istituto comprensivo Eugenio Pertini – Plesso Falcone, la scorsa notte hanno tentato di rubare nel plesso di Via Salemi, intitolato ai gemellini Giuseppe e Salvatore Asta. L’effrazione è stata denunciata alla polizia che già indaga sul furto alla Falcone. Dalla scuola dell’infanzia di via Salemi non è stato portato via nulla, ma va ricordato che proprio da questo plesso fu rubato il busto dei gemellini Asta, un simbolo se si vuole, poi ritrovato e ricollocato. Rimane il dato complessivo della emergenza, perché di questo si tratta. Tutte le scuole sono a rischio ma l’Istituto comprensivo Pertini, con i suoi plessi, sembra essere entrato nel mirino della microcriminalità. Una riflessione si impone: potrebbe semplicemente trattarsi di un obiettivo facile per ladri e malviventi più o meno improvvisati. Oppure. Oppure l’ipotesi più preoccupante: l’Istituto Pertini dà fastidio a quel tessuto criminale che avverte la presenza della scuola, delle sue attività curriculari ed extracurriculari, come elemento di disturbo alle dinamiche di una illegalità diffusa, humus ideale per traffici, controllo del territorio in un quartiere difficile Sant’Alberto – Fontanelle. L’amministrazione comunale, dal canto suo, prima ancora che l’intera città muova i suoi passi verso la scuola Pertini, potrebbe intervenire prevedendo impianti di allarme e videosorveglianza.

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