E’ il giorno del dolore. Bandiere a mezz’asta e serrande abbassate. La città di Mazara si è stretta attorno ai familiari di Rosalia Garofalo, brutalmente assassinata dal marito, per l’ultimo saluto alla donna. In tanti questa mattina hanno preso parte ai funerali che si sono svolti presso la Cattedrale di Mazara del Vallo. Dure le parole del vescovo monsignor Mogavero nel corso della sua omelia: “Considerata e trattata come pecora da macello”. “Non oso neanche immaginare l’abisso di sofferenze patite nel corpo e nell’anima – ha detto Mogavero rivolgendosi ai presenti –  associato all’impotenza di fronte alle brutalità del marito; mi sembrerebbe di violare quel riserbo che la portò a ritirare le denunzie presentate a difesa delle pregresse violenze subìte”. Presente anche il sindaco di Mazara, Salvatore Quinci che ha proclamato il lutto cittadino e ha annunciato che l’amministrazione comunale si farà carico di tutte le spese dei funerali. L’assassino di Rosalia, Vincenzo Frasillo, si trova invece rinchiuso presso le carceri Pietro Cerulli di Trapani come disposto dal gip presso il tribunale di Marsala, Riccardo Alcamo, che non ha convalidato il fermo ma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo, “per i gravi indizi di colpevolezza riscontrati”.