Attività di controllo mirate delle pattuglie che operano sul territorio

di Fabio Pace

Nascondeva una pistola con matricola abrasa nella cappa della cucina. Con l’accusa di detenzione illegale di arma da sparo alterata e del relativo munizionamento, i carabinieri della Sezione Radiomobile di Marsala, hanno arrestato il 43enne marsalese Nicola Sammartano. I carabinieri hanno operato la perquisizione domiciliare anche in forza delle precedenti e note intemperanze dell’uomo. L’arma era una pistola semiautomatica Browning calibro 7,65 con sette colpi nel caricatore. Altre 52 cartucce dello stesso calibro sono state rinvenute nel corso della perquisizione. L’arma ad un più attento esame presso la caserma “Silvio Mirarchi” è risultata ben oliata, perfettamente funzionate e pronta a sparare. Sammartano dopo le formalità è stato ricondotto a casa, agli arresti domiciliari, come disposto dalla Procura della Repubblica in attesa dell’udienza di convalida. Il Tribunale ha convalidato l’arresto, confermato i domiciliari e imposto anche il braccialetto elettronico. Ancora i carabinieri, ma questa volta a Trapani, hanno operato l’arresto di un uomo di 32 anni, Pio Gabriele Mangiacotti, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Mangiacotti è stato fermato dai Carabinieri della Stazione di Erice, da alcuni giorni impegnati in una intensa attività antidroga, nei pressi del porto di Trapani. Insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo i militari lo hanno fermato e perquisito, rinvenendo un involucro in cellophane, nascosto tra gli indumenti. Al suo interno oltre 10 grammi di cocaina in un unico pezzo, indice della purezza della droga. Nel corso del giudizio direttissimo che si è tenuto stamani il giudice, oltre ha convalidare l’arresto operato dai Carabinieri, ha sottoposto il Mangiacotti alla misura cautelare personale dell’obbligo di dimora.

La droga sequestrata a Pio Gabriele Mangiacotti