La via Orfane durante i lavori (Ph: Archivio Telesud)

È giunta all’ex IPAB Residence Marino per il crollo degli intonaci dell’agosto dello scorso anno.

di Fabio Pace

Piove sul bagnato per l’ex IPAB Residence Marino al quale è stata notificata una richiesta risarcitoria per il crollo di intonaci e calcinacci dalla facciata della Casa della Fanciulla, in via Orfane. Nell’agosto dello scorso anno una donna, che transitava al momento del crollo, rimase contusa dal materiale che si distaccò dall’immobile, in disuso e chiuso da anni. Già all’epoca l’IPAB Residence Marino era in fase di estinzione in forza dell’articolo 34 della legge regionale 22/86 perché non più in grado di assolvere i compiti di istituto e con un carico debitorio rilevante nei confronti enti di previdenza, erario, dipendenti, fornitori e professionisti. Ora l’ex IPAB, commissariato dalla Regione Siciliana, è chiamato a risarcire 30 mila euro circa per i danni fisici e morali arrecati alla signora rimasta contusa; circa 12 mila euro al datore di lavoro della signora, come risarcimento per le necessarie assenze dall’ufficio; infine 16 mila euro richiesti dal Comune di Trapani per l’intervento sostitutivo di messa in sicurezza del prospetto della Casa della Fanciulla. La via Orfane rimase chiusa al traffico per settimane. L’IPAB Residence Marino nel 2016 con provvedimento dell’allora presidente della Regione Siciliana, Crocetta, avrebbe dovuto essere, oltre che estinto, anche devoluto al comune di Trapani (che immediatamente si oppose giudizialmente innanzi al TAR proprio alla devoluzione) con tutto il suo carico di debiti, patrimonio immobiliare e personale. La vicenda giudiziario-amministrativa non s’è ancora conclusa, e se il TAR ha dato ragione al comune con un primo pronunciamento si attende ora il definitivo giudizio del grado superiore del CGA che dovrebbe giungere proprio in questi giorni.