Il SINALP: stabilizzazione dei lavoratori forestali non rinviabile, sentenze e pronunciamenti tutti in una unica direzione

di Fabio Pace

L’Unione Europea ha richiamato l’Italia alla stabilizzazione dei precari della PA compresi i Forestali siciliani. Il tribunale di Ragusa, ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno per «abusiva reiterazione dei contratti a termine» dei lavoratori forestali e per ciò la Regione dovrà pagare ai ricorrenti dieci mensilità. Un’altra sentenza sancisce il divieto di reiterare un contratto a termine nella PA. Il Sinalp sottolinea come tra interventi del Legislatore, della Corte di Strasburgo, della Corte di Giustizia UE, della Corte Costituzionale italiana e delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, la Regione Siciliana sia ormai alle corde e, tuttavia continui a rinviare sulla ormai urgente questione della stabilizzazione dei forestali. Nell’ultimo incontro tra gli Assessori all’Agricoltura ed al Territorio, rappresentati dai loro rispettivi Dirigenti e le organizzazioni sindacali autonome, è stata proposta una sorta di liberatoria conciliativa con la quale i lavoratori dovrebbero rinunciare ai loro diritti costituzionalmente sanciti. Una soluzione rigettata dai sindacati e dal Sinalp, in particolare, che l’ha definita un «ennesimo tentativo truffa che si vorrebbe perpetrare per l’ennesima volta verso il diritto al lavoro dei forestali siciliani». I sindacati chiedono un programma di stabilizzazione dei lavoratori, con l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato, contestualmente ad un sistema di incentivi alla pensione per coloro i quali hanno ormai raggiunto i requisiti. Secondo il sindacato l’incidenza economica sarebbe “ragionevole” per le tasche dei Siciliani e si chiuderebbe la pagina vergognosa e offensiva del precariato forestale in Sicilia perpetrato da oltre 30 anni ai danni di 19 mila lavoratori.