Confiscata ad una azienda in odor di mafia e assegnata al Comune di Valderice, diventa la ragione del contendere tra il consigliere d’opposizione Gianfranco Palermo e l’amministrazione comunale.

di Fabio Pace

Abbandonata in balia degli elementi. “A sule e sereno” si dice in dialetto. Questa è l’opinione del consigliere d’opposizione Gianfranco Palermo, vicesindaco all’epoca in cui la pala meccanica fu ceduta al comune di Valderice da parte della amministrazione giudiziaria di una azienda di Salemi confiscata a seguito di una procedura relativa alla gestione di beni nella disponibilità della criminalità organizzata. La pala meccanica si trova lungo la costa che da lido Valderice porta alla foce del torrente Forgia. Palermo sostiene che è incustodita e rischia di essere irrimediabilmente danneggiata dall’azione degli elementi, e della salsedine in particolare visto la vicinanza del mare, per altro il parabrezza è andato distrutto e la cabina praticamente aperta. Il consigliere d’opposizione annuncia una interrogazione alla amministrazione comunale. Dal Municipio di Valderice giunge a stretto giro di posta la replica. La pala meccanica è perfettamente funzionante, ne viene curata la manutenzione, periodicamente, dal personale comunale. Il mezzo è, sì incustodito, nel senso che non c’è guardiania, ma è in sosta all’interno di un’area privata concessa in comodato al Comune. Il parabrezza è andato in frantumi un paio di anni fa durante dei lavori e il danno non è frutto di incuria o vandalismi. La pala meccanica non viene custodita presso l’autoparco comunale per tre ordini di ragioni: 1 – anche all’autoparco sarebbe comunque in una area di sosta scoperta non essendoci disponibili rimesse al coperto; 2 – la pala si trova nei pressi della costa, a ridosso della spiaggia, proprio per poterla avere rapidamente a disposizione per i lavori di movimento della sabbia; 3 – la pala meccanica per le sue caratteristiche non può muoversi su strada ma deve essere trasportata di volta in volta da mezzi speciali, come prevede il codice della strada; mezzi di cui il comune non è in possesso. Pertanto ogni spostamento della pala richiederebbe un noleggio e una spesa per il comune.