Coronavirus. La Sicilia si adegua: gite d’istruzione sospese

La Regione Siciliana si allinea alle direttive nazionali indicate nel decreto legge del Consiglio dei ministri per fronteggiare il coronavirus. Tutte le scuole di ogni ordine e grado della Sicilia a partire da oggi sospenderanno gite e viaggi d’istruzione in Italia e all’estero. La decisione è stata annunciata dall’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla che ha ribadito che non ci sono ragioni di allarme ma permangono i motivi di cautela «e di prevenzione in linea con le direttive nazionali e con le coerenti conclusioni della Unità di crisi regionale che in tale direzione si è già espressa» nella riunione di ieri a Catania». Le stesse ragioni di precauzione hanno indotto il Ministero dell’Interno ad aumentare le misure di prevenzione sanitaria in occasione dello sbarco
nel porto di Pozzallo dei 274 migranti che erano a bordo dell’Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere. Tutti gli operatori impegnati nello sbarco sono stati dotati di mascherina. I migranti resteranno in quarantena nell’hot spot di Pozzallo, mentre l’equipaggio rimarrà a bordo della nave, in rada. La Regione Siciliana, intanto, come annunciato ieri dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, sta individuando due aree, una per la Sicilia Occidentale, l’altra per la Sicilia Orientale, in cui allestire eventuali presidi di quarantena. Solo una precauzione di programmazione della quale al momento non c’è necessità. «Non ci sono ragioni per eccessivo allarme – ha detto l’assessore Razza – perché tutte le regioni italiane hanno adeguatamente previsto percorsi necessari. Ricordo a tutti, in caso di sospetta malattia, di evitare di andare al pronto soccorso, ma di chiamare il 112 e il numero nazionale del ministero della Salute, il 1500, o rivolgersi al medico di famiglia, da dove arriverà il percorso migliore da seguire»