In Sicilia non c’è alcun focolaio autonomo di Coronavirus. Questo emerge dalle diverse riunioni tenutesi nelle scorse ore, e questo si riflette nel tipo di misure che vengono adottate dal governo regionale di concerto con il governo nazionale.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dopo una riunione straordinaria della giunta regionale e un successivo incontro con i prefetti dell’Isola, ha disposto la sospensione delle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, limitatamente al territorio provinciale della Città metropolitana di Palermo, a partire da oggi e fino a lunedì 2 marzo. Salvo diverse disposizioni, le lezioni riprenderanno regolarmente a Palermo martedì 3 marzo. L’interruzione è finalizzata a dare seguito all’ordinanza regionale di Protezione civile regionale che prevede, negli stessi giorni di interruzione delle attività didattiche, l’effettuazione di interventi di sanificazione e disinfezione straordinaria dei locali scolastici. Per quanto riguarda Trapani è prevista, salvo diverse disposizioni che potrebbero sempre giungere nelle prossime ore, la ripresa delle lezioni presso il Polo Universitario di Trapani. Intanto è stato reso operativo il numero verde regionale 800-458787 al quale i cittadini possono rivolgersi da oggi, interloquendo con personale sanitario, per avere informazioni senza intasare con le chiamate il 112 o il 118. Per evitare che chi dovesse presentarsi ai Pronto Soccorso, nonostante la raccomandazione di non farlo, venga a contatto con le altre persone presenti, la Protezione civile regionale allestirà apposite aree temporanee di pre-triage separate. Nelle immagini vediamo l’installazione, da parte della Protezione civile regionale, delle tende di pre-triage riservate a coloro che presentano sintomi da coronavirus. L’iniziativa rientra tra le misure di prevenzione adottate dalla Regione Siciliana e riguarda tutti gli ospedali con dipartimento di emergenza e accettazione di secondo livello e i presidi sanitari dove sono presenti reparti di malattie infettive, tranne le strutture che dispongono già di percorsi dedicati. Così come disposto dalle linee guida ministeriali, si ribadisce che in caso di sintomi riconducibili al coronavirus occorre contattare, sempre, il medico di famiglia o telefonare ai numeri 112 o 1500 e non recarsi direttamente in ospedale.