Si sono svolti nel pomeriggio i funerali del giovane deceduto la scorsa settimana.

Le comunità di San Vito, Macari e Castelluzzo, i docenti, gli ex compagni e i compagni dell’Alberghiero, venuti da Trapani assieme alle loro famiglie e alla dirigente scolastica, l’amministrazione comunale. Tutti stretti attorno al dolore della famiglia Kenga, oggi pomeriggio, per i funerali di Aldo, il diciannovenne di origine albanese, da anni residente a Macari, deceduto il 20 febbraio scorso. Ad inizio del rito funebre, la presenza di così tante persone, circa 500, dentro e fuori il Santuario di San Vito Martire, è stata evidenziata dal prete, don Piero Messana. “Siamo oggi tante famiglie, a cui Aldo apparteneva, per dare l’ultimo saluto terreno a questo giovane. Sì- ha spiegato-, perché il nostro fratello Aldo apparteneva in primo luogo al suo papà, alla sua mamma e alla persone con cui era stretto da legami di sangue, ma apparteneva anche a Macari dove è cresciuto, alle scuole che ha frequentato e a quella che frequentava, l’istituto Alberghiero, e apparteneva a questa nostra comunità essendo, in qualche modo, partecipe della vita di San Vito Lo Capo. Tutte queste famiglie- ha aggiunto il parroco- sono qui attorno a lui, come un’unica grande famiglia per salutarlo insieme e per stringersi insieme attorno al papà, alla mamma e al fratello, che più di tutti sono toccati da questa sciagura, tanto inattesa quanto sgradita. La nostra mano di solidarietà e il nostro guardare verso un futuro che dà senso alla nostra vita sulla terra è ciò che  in questo momento ci guida”.

La morte del diciannovenne, di origine albanese, studente della 4 A dell’Istituto Alberghiero “Ignazio e Vincenzo Florio” di Erice ha scosso l’opinione pubblica. Si era sentito male, giovedì scorso, proprio a scuola. La corsa in ospedale, poi l’improvviso decesso mentre veniva sottoposto a degli esami diagnostici. Difficile trovare le parole giuste per confortare il dilaniante dolore dei genitori e del fratello, interrogarsi sul significato della morte, sul suo perché. “Noi umani abbiamo la presunzione di avere le risposte- ha detto don Piero Messana- ma non verranno su questa terra. Siamo qui a caricare di futuro la vita, ma la morte- ha assicurato- non è la fine del futuro. Non bisogna perdere la speranza. La chiave è la fede. In Aldo splende adesso la luce di Cristo che dà speranza agli uomini”.

Quasi al termine del rito funebre, il parroco ha chiesto alla dirigente dell’Istituto Alberghiero e al sindaco di faro un intervento. Entrambi, visibilmente commossi, hanno espresso vicinanza alla famiglia ricordando il giovane con poche, ma sincere, parole. “Aldo era un ragazzo buono, molto amato- ha detto la preside Pina Mandina-. Aveva dei sogni che voleva tradurre in grandi certezze. Aveva superato delle difficoltà. Era rispettoso della scuola e delle regole. Un modello per tutti noi. Facciamo tesoro di questa perdita”.

“Ringrazio i miei concittadini, la dirigente e gli alunni dell’istituto Alberghiero  per essere stati vicini alla famiglia Kenga e alla nostra comunità, sinceramente provata da questa tragedia- ha detto il sindaco Giuseppe Peraino-. La presenza di così tante persone ne è la testimonianza. Aldo, assieme al fratello Alessio, che è stato mio alunno, e a tutta la sua famiglia, era un ragazzo ben integrato. La nostra è stata una comunità  sempre aperta ed ospitale nei confronti di  chi sceglie San Vito Lo Capo per costruire il suo futuro e spero che la vicinanza mostrata oggi, nel momento del dolore, possa continuare anche nel tempo nei confronti di questa famiglia dilaniata da una così grave perdita”.  

Infine don Piero Messana ha letto una breve lettera del Vescovo della Diocesi di Trapani, monsignor Pietro Maria Fragnelli, impossibilitato ad essere presente al funerale per precedenti impegni istituzionali assunti, che ha voluto manifestare il proprio affetto alla famiglia Kenga e vicinanza alla comunità sanvitese.

Lacrime, commozione e silenzio esplosi in un grande applauso all’uscita del feretro dalla chiesa. Poi il lancio di palloncini bianchi ed un breve tragitto per la via Savoia con la bara portata a spalla dai amici e familiari ed il corteo funebre al seguito; infine il trasporto al cimitero comunale dove Aldo verrà seppellito.