L’ex deputata ritiene “ingiusta” la sentenza

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna inflitta in appello dalla Corte dei Conti nei confronti di Giulia Adamo per il caso delle “spese pazze” all’Ars. L’ex deputata regionale dovrà pagare 181 mila euro per le somme erogate al suo schieramento, quando era presidente del gruppo Udc all’ARS e utilizzati “per fini non istituzionali. Giulia Adamo ha precisato in una dichiarazione «si tratta di una responsabilità per la carica ricoperta, nessuna spesa è personalmente riconducibile a me». «Tutti i presidenti dei gruppi parlamentari ARS della XV legislatura – conclude Giulia Adamo –, sono stati condannati e per tale ragione si sta valutando di ricorrere alla Corte europea per chiedere l’annullamento della sentenza ritenuta, con il dovuto rispetto, ingiusta».