Sono circa 400 i tamponi mandati a Palermo, da tutta la provincia, per l’accertamento, o l’esclusione, del contagio da Coronavirus. Nella città di Marsala, dove cresce la preoccupazione in seguito a quello che è risultato essere il primo caso in provincia di Trapani, e dove non si hanno ancora notizie circa l’esito del tampone effettuato alla moglie del docente ricoverato a causa della polmonite interstiziale, oggi nessun altro test è stato eseguito al locale pronto soccorso. Nessun altra persona, fortunatamente, si è presentata accusando sintomi preoccupanti. Sono due, fino a questo momento, in tutta la Sicilia, i due centri accreditati per i test: il Policlinico di Palermo e quello di Catania. In attivazione a brevissimo anche quello di Trapani, per cui è già stato acquistato il necessario macchinario. Intanto sono questi i casi di coronavirus riscontrati ad oggi nelle varie province dell’Isola: Agrigento 17; Caltanissetta 2; Catania 49; Enna 1; Messina 9; Palermo 26; Ragusa 2; Siracusa 5; Trapani 4. Due sono state le persone decedute.
E arriva lo stop, su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano, alla partecipazione delle aziende siciliane alle attività fieristiche, in Italia e all’estero, fino ad agosto 2020. Saltano così gli appuntamenti di Singapore (Fh Asia, settore agroalimentare), Tokyo (Foode, agroalimentare), Mosca (Mosbuild, edilizia), Montreal (Sial Canada, agroalimentare), Francoforte (Imex, agroalimentare), Parma (Cibus), Johannesburg (Africa Health, biomedicale), San Diego (Bio international convention, biomedicale), Norimberga (Stonetech) e New York con il celebre Summer Fancy Food. Per il momento restano invariate le manifestazioni previste per il secondo semestre.

J.C.