L’effetto coronavirus colpisce anche le infrastrutture. Il ministro dei trasporti Paola De Micheli ha firmato un decreto che determina la chiusura degli aeroporti ritenuti non indispensabili per assicurare la mobilità sul territorio nazionale. Tra questi c’è anche il “Vincenzo Florio”. “Vorrei che fosse oggi in un attimo già domani. Mi sembra tutto solo un grande incubo. Una nuvola grigia che gradatamente si sta impadronendo di noi. Dei nostri progetti, delle nostre idee, dei nostri sogni”, commenta sul suo profilo facebook il presidente di Airgest, Salvatore Ombra. “Era nell’aria. In quell’aria pesante che si respira, tra occhi smarriti, strade deserte, saracinesche chiuse – si legge ancora nel lungo post – Era in quel silenzio assordante che giorno dopo giorno in meno di una settimana ci ha travolto e stravolto le nostre abitudini e le nostre priorità. Il Coronavirus è forte, ma noi saremo ancora più forti. Io non mi fermo! Noi non ci fermiamo! Il lavoro fatto non è perduto, è solo in attesa di quel domani che ci vedrà più forti, uniti e reattivi di prima”. “I progetti in corso  – sottolinea ancora il presidente di Airgest – per il momento non potranno volare, ma continueranno a camminare, anzi a correre sulle mie sulle nostre gambe. Proseguiremo con l’iter per il meo test, e non smetteremo nel lavoro prodromico a ricreare le condizioni per diventare scalo di riferimento non solo per Ryanair ma anche per altre low cost europee con cui abbiamo già avviato trattative concrete. ll mio inguaribile ottimismo e l’infaticabile operatività mia e del mio staff non si fermeranno. Questo è un impegno e una promessa che faccio a tutti voi. E sono certo, ne usciremo più forti. In attesa di un domani più vicino e luminoso di quanto non crediamo!”