Ieri mattina la discussione della tesi in video conferenza.

L’emergenza coronavirus non ferma lo svolgimento delle sessioni di laurea,  grazie ad internet. Così, ieri mattina, l’imprenditrice trapanese e consigliera comunale Giulia Passalacqua, 32 anni, ha discusso in video conferenza, da casa, tramite la piattaforma Microsoft Teams, la sua tesi con la commissione esaminatrice. 7 componenti in tutto: due professori collegati dall’Università di Palermo, gli altri cinque dalle loro abitazioni. “Non è stato facile all’inizio- ammette- sapere di dover rinunciare alla discussione tradizionale, pensavo che il momento divenisse meno ufficiale, meno importante, e che alla presentazione della mia tesi non venisse data la giusta importanza. Non è stato così. Riconosco la grande professionalità e lo sforzo organizzativo dell’Università di Palermo nell’assicurare a tutti noi studenti la giusta importanza. E alla fine sono felicissima!”. Giulia Passalacqua si è laureata in Italianistica, con la votazione di 110 e lode, con una tesi dal titolo “Goliarda Sapienza e l’arte della gioia”. Relatrice, la professoressa Domenica Perrone, ordinaria di Letteratura Italiana Contemporanea presso l’ateneo palermitano. Immancabile la foto di rito con la corona d’alloro in testa, scattata davanti alla libreria di casa dove erano appesi due cartelli “Io mi laureo da casa” e “Restiamo tutti a casa”, per manifestare tutta la propria felicità seppur in momento serio e drammatico per il nostro Paese e per il mondo intero.

Il video del momento più bello, quando la presidente della commissione, la professoressa Luisa Amenta l’ha proclamata dottoressa in Italianistica, è stato condiviso su facebook dal papà di Giulia, il professore  ed ex consigliere comunale Ninni Passalacqua, con l’emozione e  l’orgoglio di un padre che ha voluto manifestare al popolo social, di cui è un grande animatore, l’importante traguardo raggiunto dalla figlia. I festeggiamenti con amici e parenti, naturalmente, rinviati a quando sarà possibile tornare a riunirsi, ad abbracciarsi e a baciarsi, quando sarà scongiurato il rischio di contagio.

Diversi gli studenti universitari che in questi giorni stanno discutendo le loro tesi online, grazie alla tecnologia, spesso criticata, ma più che mai fondamentale. Forse la modalità a distanza rende meno la “sacralità” del momento, ma l’importante è la sostanza: i frutti di anni di studio e di sacrificio  non vengono persi o rinviati a causa di un virus che ha messo in discussione la vita di tutti, ma che non sta impedendo a tanti giovani di discutere ugualmente le loro tesi.

Auguri a Giulia e a tutti i trapanesi che in queste ore si stanno laureando via web!