Nuova pausa di lavoro per l’emergenza coronavirus. I granata hanno rinviato a data da destinarsi la ripresa degli allenamenti.

Si doveva riprendere ieri a gruppi da 10 per volta ad allenarsi; ma il precipitare degli eventi è le recriminazioni del sindacato giocatori rappresentanto da Tommasi hanno fatto sì che si sospendessero tutti gli allenamenti delle squadre professionistiche.
Una decisione cui il Trapani Calcio si è adeguato, coerente con la posizione che il club ha avuto sin dall’inizio di questa emergenza, quella cioè di avere come prioritaria la tutela della salute seguendo le indicazioni di Lega. Il rinvio del Consiglio Federale in programma il 23 marzo dimostra come non ci siano, ad oggi, elementi fondati in base ai quali si possa ritenere che il 3 aprile l’emergenza sanitaria sia terminata e ci siano pertanto le condizioni per una ripresa in sicurezza dei campionati. Nulla è sicuro e nulla è da escludere, soprattutto perché in questo periodo si continua inevitabilmente a navigare a vista, in attesa di risposte e piccoli spiragli di positività che si spera possano arrivare nelle prossime settimane da tutta Italia. Solo allora si potrà sì tornare a parlare di calcio, cosa che al momento rimane giustamente in secondo piano rispetto alla grave emergenza sanitaria nazionale. Intanto sempre nella giornata di ieri, la società granata ha iniziato ad adempiere a tutti gli obblighi federali provvedendo a saldare le mensilità di gennaio e febbraio ai suoi tesserati. Di tutto i restanti adempimenti fiscali, invece, se ne parlerà più avanti, nei termini previsti dal decreto che, al momento, prevede come data il 30 maggio, così come tutte le aziende del Paese.