L’aspettavamo rassegnati; adesso è arrivato l’annuncio ufficiale: la Processione del Venerdì Santo non si terrà. Appena una settimana dopo il 3 aprile -data assai provvisoria decretata dal Governo Conte per la fine della quarantena- era troppo ravvicinata per realisticamente attendersi che un evento di tale portata potesse svolgersi. Papa Francesco aveva già tracciato la linea annunciando che “le celebrazioni liturgiche in Vaticano della Settimana Santa si svolgeranno senza la presenza fisica di fedeli”; l’ufficialità anche per le tante Processioni in giro per l’Italia era solo questione di giorni. I Misteri sono un appuntamento sentitissimo per i trapanesi, ma anche nel mondo religioso in generale, che, tuttavia, in questo caso, non può che passare in secondo piano vista l’emergenza planetaria che ci ha investito. Quindi, che fare? Attendere il prossimo anno oppure trovare altre strade? Una potrebbe essere quella di spostarla ad altra data. Lo so, può sembrare blasfemo ai suoi “puristi”, ad iniziare dai fedeli; men che meno ho la presunzione “di invadere” campi che hanno guide autorevolissime, ad iniziare da quella del Vescovo Fragnelli. Cionondimeno, penso che tolto l’aspetto religioso, inevitabilmente compromesso dal superamento del periodo pasquale, resterebbero quelli culturali e turistici. Per non parlare della “trapanesità”, cifra portante dell’evento che é senza tempo e senza date prestabilite; vederli per strada instaura un meccanismo di sentimento e di attaccamento in tutti noi, a prescindere da quando si svolge. Insomma, aiuterebbe a rialzarsi, anche moralmente, dalla spirale che l’emergenza coronavirus ci porterà nelle prossime settimane e sarebbe, allo stesso tempo, uno straordinario lancio della stagione turistica già fortemente compromessa. Dunque, perché non pensare di poterla farla slittare ad un qualche venerdì di giugno, sperando che questa maledetta quarantena sia, per quella data, soltanto un brutto ricordo? Insomma, una provocazione, la mia, ma neanche tanto. Forse è utile che chi di dovere, ad iniziare dall’Unione Maestranze ed il Sindaco Tranchida, ci faccia un pensierino. Magari, non è poi così blasfemo ragionarci su.

Massimo Marino 
Presidente di Telesud